Matrimoni gay for dummies: tutte le risposte a tutte le obiezioni (I parte)

È successo. Il matrimonio gay è sulla bocca di tutti, anche in Italia. Ogni trasmissione, anche la più generalista, ormai ne parla. La recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha affermato che le coppie dello stesso sesso devono avere un trattamento omogeneo a quello assicurato ai coniugi, ha dato il via a servizi di telegiornali, prime pagine di quotidiani, speciali dedicati, articoli,sondaggi. E tutti, esperti e inesperti, a dire la loro: matrimonio sì o no? Adozione sì o no? Tutti liberi di amare sì o no? Andrea si può sposare con Tiziano Ferro sì o no? Ho notato che perfino la comicità televisiva, che per piacere al più vasto pubblico possibile di solito ride di stereotipi, sta cambiando bersaglio. In un monologo di Brignano andato in onda all’indomani della sentenza non si ride più delle macchiette gay ma si prendono in giro gli omofobi, e le battute nascono dall’atteggiamento di chiusura mentale della classe politica italiana. Una piccola rivoluzione copernicana.

Ecco il video.

Le obiezioni di coloro che sono contrari al matrimonio e alle adozioni sono sempre le stesse. Spesso derivano dal fatto che gli omosessuali vengono considerati inferiori, per motivi religiosi o culturali – comunque sempre irrazionali. Le risposte a queste obiezioni esistono e sono chiare, perché l’argomento è solo all’apparenza controverso e sfuggente. Allora ho pensato di raccoglierle tutte insieme, sottoforma di botta e risposta di agile consultazione. Un vademecum pensato a) per chi si affaccia per la prima volta su queste tematiche grazie a un servizio su Pomeriggio 5 b) per chi sarebbe a favore dei diritti dei gay ma ha qualche dubbio, c) per chi vuole sapere come rispondere in maniera efficace a coloro che la pensano diversamente senza farsi prendere dallospirito delle scale (la risposta giusta che ti viene in mente solo dopo essertene andato da una discussione), e d) per chi non è favorevole ma vuole mettersi in gioco e affrontare un’analisi concreta delle sue obiezioni. Spero che questi ultimi vogliano riflettere più a fondo sulle loro posizioni spesso frutto di sedimentazioni culturali e sentito dire. Cambiare idea dopo un approfondimento non è disdicevole, anzi. Infine il vademecum offre anche tutta una serie di risposte fulminanti (le ho distinte mettendole in corsivo) se volete essere sagaci o vagamente sprezzanti.

Le risposte in corsivo sono utili soprattutto verso chi sai in partenza non è disposto ad ascoltare ragionamenti altrui e non cambia mai idea neanche di fronte all’evidenza, così almeno ti congedi sentendo un applauso con standing ovation, anche se solo interiore.

Ecco dunque la lista dei motivi per cui essere contrari ai matrimoni gay non è sostenibile alla luce della realtà dei fatti, della biologia, della giurisprudenza e della psicologia. Per chi vuole approfondire, consiglio la lettura di due ottimi libri che mi hanno aiutato in questa compilazione: L’abominevole diritto di Matteo M. Winkler e Gabriele Strazio e Citizen gay di Vittorio Lingiardi, entrambi editi da Il Saggiatore.

Stampate questo Matrimoni gay for dummies, condividetelo, contestatelo, fatene risme da rogo per fascisti del nuovo millennio o conservatelo finché non apparirà solo un ricordo di quella lotta che si faceva quando ancora in Italia non c’erano i matrimoni gay…

Il matrimonio è solo tra uomo e donna, lo vuole la tradizione
Tradizione non è sinonimo né di buono né di cattivo. La tradizione deve essere sempre soggetta a critica. Era tradizione anche la schiavitù, era tradizione anche il padre-padrone, il matrimonio combinato, era tradizione anche che le donne non votassero, la tortura, e ancora oggi è tradizionale l’infibulazione nel Corno d’Africa. Una società sana sa correggere i propri errori, anche millenari. Nessuna evoluzione avrebbe mai luogo se ci si appellasse solo alla tradizione.

Ma che vuol dire essere contrari al matrimonio tra due uomini (e due donne) perché la tradizione è tra un uomo e una donna e tu sei un conservatore? Ma il conservatore se vuoi lo fai a casa tua. Conservi quello che vuoi, puoi mettere anche tua moglie con una gonna anni ’50 nel surgelatore, se la signora non soffre il freddo. Il resto del mondo va avanti, ma è inevitabile che qualcuno rimanga indietro. Sono quelli per cui Adamo ed Eva non è da dove partono, ma il massimo a cui arrivano.

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Fonte | vogliosposaretizianoferro.it

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