MATRIMONI GAY IN ITALIA POSSIBILI… MA SOLO PER I DEPUTATI!

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Riconosciuta l’assistenza sanitaria integrativa anche ai compagni omosessuali dei parlamentari Italiani… esistono gay di serie A e serie B?

I matrimoni gay sono possibili in Italia. Ma non per tutti, a trarne beneficio sono solo i parlamentari che hanno deciso di estendere l’assistenza sanitaria integrativa dei deputati anche ai conviventi dello stesso sesso.

Una scelta che fa discutere e pone molte domande a cui hanno detto sì Pd, Pdl e Sel mentre si sono astenuti M5S, Fratelli d’Italia e Scelta Civica. Solo la Lega ha votato contro. La decisione permette anche ai conviventi omosessuali l’estensione dell’assistenza sanitaria integrativa.

Una decisione che lascia perplessi quella della Camera. Se da un lato la scelta di estendere l’assistenza sanitaria anche alle coppie gay è un grande passo avanti per i diritti LGBT, dall’altro lato mette in atto una discriminazione tra omosessuali di “serie A” (i politici) e di “serie B” (i cittadini) che non usufruiscono degli stessi diritti dei deputati.

Ivan Scalfarotto, deputato del Pd, sottolinea questa incongruenza e si dichiara soddisfatto solo a metà: “Abbiamo stabilito un principio di civiltà, un principio che vale per tutte la casse sanitarie aziendali ed abbiamo stabilito che le convivenze omosessuali sono da comparare a quelle eterosessuali.

Ora bisogna che il Parlamento capisca che ciò non può valere solo al proprio interno.
La mia battaglia non riguarda la mia polizza sanitaria ma puntava a far sì che la Camera riconoscesse questa equiparazione e capisse che è da estendere anche fuori.

 

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Fonte | gay.tv