CONTRO L’OMOFOBIA DELLE CAMPAGNE DI DISTORSIONE DI MASSA

omofobia

 

Il mito della Caverna di Platone, descrive questa come profonda, stretta ed in pendenza,simile ad un vicolo cieco. In fondo ci sono gli uomini,che sono nati e hanno sempre vissuto in quel luogo, essi sono seduti ed incatenati,rivolti verso la parete, alle loro spalle arde un fuoco, questi non possono liberarsi nè uscire nè vedere quel che succede all’esterno. Tra la luce del fuoco e gli uomini incatenati vi è una strada rialzata e un muricciolo, sopra la strada alcuni uomini parlano, portano oggetti, si affaccendano nella vita di tutti i giorni. La luce del fuoco,meno potente di quella solare,illumina e proietta questo mondo semi-vero. Gli uomini della caverna scambieranno le ombre proiettate sul fondo per verità,così come le voci degli uomini dietro il muro, mentre questi sono solo l’eco delle voci reali. Quanto descritto è un mito sempre attuale, le catene sono le stratificazioni di pregiudizi che da sempre vengono tramandate e accresciute da proiezioni strumentali del mondo, create sul nulla e senza alcuna base scientifica. I pregiudizi e l’ignoranza perseveranti sono funzionali alla vita di sedicenti movimenti politici, religioni, e correnti religiose all’interno dei vari partiti, questi piuttosto che attenersi al principio di uguaglianza che la nostra costituzione sancisce, spendono il loro tempo e le nostre risorse, a creare ombre mostruose, che nascondono il loro nulla.

L’UNAR (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) nei mesi scorsi, su mandato dell’allora ministro Fornero, avente delega alle Pari Opportunità, ha commissionato all’Istituto A. T. Beck dei manuali informativi, concepiti su base scientifica, intitolati “Educare alla diversità a scuola” sulla realtà glbt, rivolti ai formatori di ogni ordine e grado, al fine di combattere fenomeni reali e negativi come omo/trans fobia e il bullismo a sfondo omofobo e transfobico, cercando nello specifico di rendere le scuole più aperte e accettanti, scuole delle pari opportunità, che consentano e favoriscano lo sviluppo sano di tutti i ragazzi, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Nel contempo ha visto la luce il progetto “Leggere senza stereotipi” promosso dal comune di Venezia. Lo scopo del progetto è quello di rifornire le biblioteche delle scuole dell’infanzia del comune di testi che raccontino ai bambini e alle bambine la diversità e il rispetto, che siano privi di stereotipi di genere e che illustrino la pluralità delle situazioni familiari in cui questi bambini e queste bambine crescono. Belle iniziative che sono morte in culla, uccise da campagne di distorsione di massa, firmate da Avvenire, Forza Nuova e sottosegretari come Guerra (Partito Democratico) e Toccafondi (Nuovo Centro Destra), rispettivamente dei governi Letta e Renzi. Cosa possono accomunare le, apparentemente diverse, anime sopracitate? La volontà di mantenere intatta la stratificazione di pregiudizi su cui posano le fondamenta alcuni centri di potere, che da sempre lucrano su ignoranza e credulità sociale. Hanno gridato allo scandalo, stracciandosi biblicamente le vesti, contro quella che loro definiscono “Ideologia Gender” (termine volutamente anglosassone, diverso e distante dalla cultura nostrana) che sancirebbe la non esistenza di una differenza biologica tra uomini e donne determinata da fattori scritti nel corpo, e quindi gli uomini e le donne sarebbero uguali da ogni punto di vista. Nulla di più falso, il tutto concepito senza che nessuno si sia preso la briga di verificare cosa siano gli interventi di contrasto alle discriminazioni e al bullismo nelle scuole o aver letto uno solo di quei libri relegati all’indice di una sempre nuova e attuale inquisizione. Altro caso di censura degli ultimi giorni, riguarda l’iniziativa dei ragazzi e delle ragazze del Liceo Muratori di Modena, che volendo parlare di transessualità e transgenderismo in sede di assemblea, avevano invitato chi di questi temi si occupa, vivendoli in prima persona, non facendo i conti con i propri genitori che non hanno permesso a Vladimir Luxuria, l’ospite scelta dagli stessi liceali, di parlare. E’ stata censurata in nome della libertà di pensiero ed espressione, invocando un contraddittorio, come ad esempio un prete. Mi chiedo se, gli stessi genitori in campagne di lotta alla mafia, vorrebbero il contradditorio di un efferato boss malavitoso? Le discriminazioni in base al sesso, al genere e all’orientamento sessuale non possiamo farle passare come opinioni, non si ha la libertà di offendere una persona, di giudicarla, di negarle diritti perchè gay, lesbica, bisessuale, transessuale, in gioco c’è la difesa dei diritti fondamentali e civili, troppo spesso negati che portano la società a pagare un prezzo troppo alto. I casi di suicidio di recente cronaca, in cui giovani glbt vessati in famiglia e a scuola ne sono l’esempio. La deriva odiosa che vive su ignoranza e pregiudizio può esser combattuta con cultura, visibilità e tanta energia, le associazioni di volontariato, sempre in prima linea con fatica e abnegazione gratuita, suppliscono alle istituzioni, disattente e poco presenti sia sul territorio locale che nazionale.

Nel territorio siracusano è presente ed opera l’associazione d’iniziativa Gay lesbica Bisex e Trans STONEWALL che da oltre cinque anni, e da sempre, avvalendosi di volontari debitamente formati e psicologhe come la dott.ssa Uccello e la dott.ssa Milazzo, si interfaccia con la società civile, portando avanti con successo svariate iniziative, campagne informative scolastiche di contrasto al bullismo omo/transfobico, prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale con la collaborazione di LILA (Lega Italiana per la Lotta all’Aids) Catania, gruppi di sostegno per soggetti glbt e relative famiglie, telefono amico e servizi di consulenza via e-mail, cineforum a tematica glbt. Cultura e senso critico sono stati sempre gli obiettivi dell’associazione aretusea Stonewall e grazie al prezioso sostegno del Centro Servizi per il Volontariato Etneo (CSVE) a Siracusa si terrà sabato 5 e domenica 6 aprile presso la sede Arci di piazza Santa Lucia 20, un corso di formazione dal titolo “COLORS OF LOVE: LE IDENTITÁ GLBT” , al punto stesso apice e punto di partenza per costruire una società civile più informata e quindi più inclusiva e accogliente. Questa occasione formativa GRATUITA permetterà di imparare a prevenire e contrastare l’omo e la trans fobia, il bullismo e rendere efficaci le relazioni d’aiuto, rivolta a psicologi, counselor, insegnanti di ogni ordine e grado, assistenti sociali, genitori, educatori e volontari di associazioni che operano in ambito sociale e /o formativo, cioè tutti coloro che hanno la responsabilità etica di creare uno stato laico e libero da lacci e laccioli di varia natura . A tenere la formazione sarà il dott. CLAUDIO CAPPOTTO, psicologo, sessuologo e psicoterapeuta, il quale è inoltre dottore di ricerca in Sociologia, cultore della materia presso l’Università di Palermo e assegnista di ricerca in Psicologia Clinica presso l’Università di Napoli Federico II. Questa occasione porrà le basi che permetterà alle persone glbt di essere se stesse, indifferentemente dal colore dell’Amore che meglio le rappresenta e le contiene. La Consapevolezza di se stessi è una bellissima meta personale e sociale e la si raggiunge tutti insieme. Lasciamo le ombre a chi le disegna sapientemente, riappropriandoci delle nostre vite REALI, BELLE E ORGOGLIOSAMENTE COLORATE.

Alessandro Bottaro

attivista gay

volontariato Stonewall glbt Siracusa