MARIA SILVIA E FRANCESCA HANNO 4 FIGLI: ECCO LA LETTERA INVIATA AL PAPA

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La loro storia la conosciamo un po’ tutti. Si chiamano Maria Silvia Fiengo e Francesca Pardi, 46 e 47 anni, e sono due donne omosessuali che, dopo 18 anni d’amore, più di un anno fa hanno coronato il loro sogno: rendere ufficiale la loro unione e avere una famiglia numerosa.

Oggi vivono a Milano, ma il loro matrimonio non è certo avvenuto in Italia, dove le nozze tra due donne non possono essere celebrate. No, si sono sposate a Barcellona, in Spagna.

E hanno fatto tutto secondo i piani, il loro doveva essere un matrimonio in grande, con tanto di abito bianco col velo, confetti, bomboniere e lista nozze. Un evento a cui hanno partecipato tutti gli amici e parenti, figli compresi. Sì, perchè grazie all’inseminazione artificiale la coppia ha avuto quattro splendidi bambini (una femmina e tre maschi, due dei quali sono gemelli).

Si sono divise le gravidanze, così come ogni giorno si dividono le incombenze di casa e i compiti di genitori con i propri figli. Sono due mamme, due mamme che non hanno nulla da inviare ad una coppia eterosessuale.

Maria Silvia Fiengo ha anche fondato una casa editrice, chiamata “Lo Stampatello“, che cura libri per bambini, figli di coppie omosessuali. Sono sempre di più i figli di coppie omosessuali in Italia ed è dunque fondamentale per ogni bambino specchiarsi nei racconti e nei libri illustrati.

La compagna, Francesca Pardi, è autrice dei libri “Piccola storia di una famiglia: perché hai due mamme?“, “Piccolo uovo” e “Qual è il segreto di papà?“. Presentando i suoi racconti, la donna dichiara:

“I miei racconti nascono dal bisogno reale di rispondere alle domande dei bambini: dei miei figli o dei loro amici. La nostra esperienza mi ha insegnato che spesso sono i bambini ad avere qualcosa da insegnare agli adulti, quando si tratta di affrontare situazioni che escono dalla norma. Per questo cerco di avere il loro sguardo, quando gli parlo di realtà per cui spesso noi adulti facciamo fatica a trovare le parole…”

Ma il lavoro svolto da Francesca e Maria non è stato visto di buon occhio da tutti, tanto che la coppia ha dovuto far fronte a numerosi attacchi omofobi, attacchi rivolti anche ai loro figli “destinandoli a infelicità certa, come una strega cattiva che si affaccia sulla loro culla“.

E così Francesca ha deciso di scrivere una lettera rivolta a Papa Francesco affinchè, in quanto persona di buon cuore e autorità della Religione Cattolica, a cui fanno riferimento molti politici insieme a milioni di cittadini italiani, possa dar loro appoggio e sostegno di fronte ad uno scenario a dir poco raccappricciante, dimostrando come, al di là delle leggi e delle religioni, gli omosessuali sono delle persone che hanno il diritto di vivere una vita felice e serena come tutti gli altri.

Questa la lettera di Francesca a Papa Francesco:

“Caro Papa Francesco,
  Le scrivo per due ragioni: la prima è che Lei è la più alta autorità della Religione Cattolica, a cui fanno riferimento molti politici insieme a milioni di cittadini italiani, la seconda è che penso che Lei sia una brava persona…

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Fonte | eticamente.net