“Io e lei”: l’amore tra Margherita Buy e Sabrina Ferilli

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Margherita Buy e Sabrina Ferilli, due icone del cinema italiano che, più o meno volontariamente sono entrate a far parte dei sogni degli italiani, ora le vedremo a letto insieme. Ebbene sì, a farne una coppia lesbo per il cinema è stata Maria Sole Tognazzi e l’immagine in anteprima passa sul grande schermo magico allestito sulla spiaggia del Festival di Tavolara che quest’anno festeggia i 25 anni con la regia amorosa di Piera Detassis.

«Il Festival di Tavolara mi ha portato tanta fortuna», dice Maria Sole, occhialoni da diva e abito nero per gli incontri in piazzetta, una notte in Italia, a Porto San Paolo. Il film che uscirà il primo ottobre per Lucky Red si chiama semplicemente Io e lei.

Sempre a Tavolara la Tognazzi era già venuta a presentare in anteprima due anni fa Viaggio sola, il film con Margherita Buy che le fatto guadagnare tanti riconoscimenti. Ma questa volta l’attrice non è più solitaria viaggiatrice per scelta in grandi alberghi di lusso, ma si accompagna alla sua celebre collega. «Quell’esperienza con Margherita era stata così positiva – racconta la regista – che pensavo ad un altro film con lei quando sono andata a Cannes ed ho rincontrato Sabrina Ferilli che era al Festival per presentare La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Così sono stata fulminata dal pensiero stravagante di una storia d’amore tra due donne. Una specie di Vizietto, quarant’anni dopo, al femminile, con Buy e Ferilli. E’ stato allora che ho chiesto ad Ivan Cotroneo e Francesca Marciano di scrivere Io e lei».

Il Vizietto, un film del 1978 interpretato dal suo padre Ugo Tognazzi: «Io ero solo una bambina – dice Maria Sole – e rammento solo che il mio papà mi veniva a prendere a scuola dove andavo, dalle suore, vicino a Castel Gandolfo, ovvero vicino al Papa, con una splendida tutina rosa perchè era appena arrivato dal set. Ma Io e lei con Il Vizietto non c’entra nulla e non mi permetterei di affrontare con leggerezza il remake di un capolavoro. Il mio – continua la regista – è solo un omaggio. Volevo fare una commedia sentimentale, raccontare una storia d’amore tra due donne dell’eta’ delle mie splendide attrici, raccontare la normalità». «Nel film – aggiunge Maria Sole Tognazzi – non c’è infatti un’idea di diversità o di trasgressione, quello che accade potrebbe accadere anche tra un uomo e una donna. Quando la gente capirà che una storia d’amore è solo una storia d’amore e nient’altro, forse anche la politica può darsi che faccia qualche passo in avanti. Per questo la mia generazione, quella dei quarantenni, anche attraverso un semplice film, può fare qualcosa».
Io e lei racconta di Marina e Federica: la prima (Sabrina Ferilli) è omosessuale da tempo; mentre la seconda (Margherita Buy) che ha anche un ex marito e due figli, è alla sua prima esperienza. Ma quando il film inizia, la storia tra le due donne ha già alle spalle cinque anni. Come a dire che non si vuole raccontare la scoperta della sessualità. «Questo è un film sulla libertà di scelta delle donne come era anche Viaggio sola – dice ancora la regista – e poi mi piace fare film sulle donne appunto che non vedo mai al cinema. In Italia ci sono stati tanti ruoli di ragazze omosessuali ultimamente, ma sempre giovani e sempre marginali alla storia centrale del film».

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Fonte | ilsecoloxix.it