L’ONU contro l’omofobia: “No alle discriminazioni”

ONU_risoluzione_LGBT600Dodici organismi delle Nazioni Unite chiedono agli Stati membri di intraprendere azioni urgenti per porre fine alla violenza e alla discriminazione contro le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali

di PASQUALE QUARANTA

Proteggere le persone gay, lesbiche e trans dalla violenza, abrogare le leggi discriminatorie: il sostegno delle Nazioni Unite per assistere gli Stati membri è scritto nero su bianco in un importante documento redatto lo scorso settembre ma che ha avuto poca eco sui media nazionali (Ending violence and discrimination against lesbian, gay, bisexual, transgender and intersex people).

Vari piani di intervento. Dalle modifiche costituzionali, legislative e politiche al rafforzamento delle istituzioni nazionali, nel testo si prendono in considerazione numerosi settori, dall’istruzione alla formazione, ai diversi tipi di iniziative che possano favorire il rispetto dei diritti delle persone omosessuali e transessuali.

I diritti umani sono universali. Il documento sottolinea come tutte le persone abbiano lo stesso diritto a vivere senza subire persecuzioni a causa del proprio orientamento sessuale o identità di genere. “La legge internazionale sui diritti umani stabilisce l’obbligo giuridico per gli Stati di assicurare che ogni persona possa godere di questi diritti, senza distinzioni”.

Omocidi, aggressioni, stupri. Le Nazioni Unite registrano l’aumento della violenza fisica e psicologica contro le persone omosessuali e transessuali in tutte le parti del mondo, documentando rapimenti e perfino tortura. Sono 76 i paesi che criminalizzano le persone omosessuali esponendole al rischio di essere ingiustamente arrestate, condannate, detenute. “In almeno cinque paesi – si legge nel documento – vengono persino condannate a morte”. Una situazione definita “allarmante” che necessita di un intervento.

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Fonte |Repubblica.it