11 maggio 2016 – Dopo 30 anni l’Italia approva la legge sulle Unioni Civili

mani lgbt

 

Quella dell’11 maggio 2016 sarà ricordata in Italia come una data storica: il giorno in cui la camera dei Deputati,  con 372 voti a favore e 51  contrari, ha approvato la legge sulle Unioni Civili.

Ci sono voluti 30 anni, dibattiti politici infuocati a suon di insulti, offese omofobe e strumentalizzazioni di varia natura, ma alla fine, questa legge, frutto di una serie di mediazioni a ribasso sulla pelle soprattutto dei bambini figli delle famiglie omogenitoriali( ricordiamo infatti che dalla legge è stata stralciata la norma sulla cosiddetta “stepchild adoption”) è stata approvata riconoscendo come “formazioni sociali specifiche” le famiglie formate da persone dello stesso sesso.

Non è certamente la legge per la quale tutte le associazioni del movimento LGBT hanno combattuto per anni: la piena eguaglianza e la piena dignità sarà riconosciuta soltanto con l’approvazione del matrimonio egualitario.

Si tratta però di un primo importante passo verso il raggiungimento di tale obiettivo: finalmente le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, che si amano e che pertanto hanno deciso di condividere le loro vite, hanno uno strumento per il riconoscimento delle loro unioni e soprattutto dei loro diritti.

Tiziana Biondi

Presidente, Stonewall Siracusa