Aggressione omofoba a Siracusa – La solidarietà alla vittima e l’appello di Stonewall:”Chi ha visto aiuti a far luce sull’episodio”

 

Siracusa, 27.02.2019 – L’associazione Stonewall GLBT di Siracusa esprime solidarietà e si stringe
attorno alla propria socia, che chiameremo convenzionalmente “Marta”, vittima martedì scorso
ma la denuncia presso gli uffici della Questura di Siracusa è a stata effettuata solo ieri, di
un’aggressione di stampo omofobo, avvenuta in serata tra via Catania e via Malta.

Secondo quanto riferito dalla giovane, mentre passeggiava per via Catania, nei pressi del bar Cavallino
Rosso, è stata dapprima sbeffeggiata con risate e parole di scherno, e successivamente da insulti
divenuti in breve tempo un vera e propria aggressione verbale da parte di un uomo che si trovava
in compagnia della fidanzata. “Forse il mio aspetto o il mio modo di vestire un po’ mascolino lo ha
indotto a pensare che fossi un ragazzo gay. – racconta Marta – Cercando di mantenere tutta la mia
freddezza, gli ho chiesto il motivo di quei terribili e violenti insulti, cercando di farlo ragionare ma
l’uomo, che non conoscevo, per tutta risposta continuava ad urlarmi di tutto e poi ad un certo
punto si toglieva la giacca preparandosi a picchiarmi. Botte che per fortuna ho evitato grazie
all’intervento della fidanzata dell’uomo, che ha provato a distoglierlo dal suo intento invitandolo a
lasciar perdere e calmarsi. Tutto sembrava finito li – continua a raccontare Marta – ma pochi
minuti dopo mentre percorrevo a piedi via Malta, ho sentito il rumore di un’auto che accelerava e
quasi provava ad investirmi, bloccandosi al centro della strada. Era ancora quell’uomo che prima
ha continuato ad insultarmi pesantemente e successivamente scendendo dall’auto, alla mia
mancata reazione, si è nuovamente tolto la giacca minacciando stavolta di farmela pagare sul
serio. A quel punto è intervenuta nuovamente la fidanzata dello sconosciuto, invitandolo a lasciar
perdere”.

Tornata a casa Marta ha in un primo momento espresso la volontà di non voler dare
seguito minimizzando l’accaduto ma col passare delle ore e con una più approfondita riflessione si
è resa conto che l’episodio non poteva passare sotto silenzio. “Ho denunciato ufficialmente la cosa
alla Polizia perché penso che nessuno dovrebbe subire quello che ho subito io, le parole spesso
feriscono molto più di schiaffi e pugni. Non è la prima volta che mi insultano ma per fortuna cerco
sempre di mantenere la calma e non rispondere alle offese. Da quella sera però non posso fare a
meno di pensare che se al mio posto si fosse trovata una ragazzina o un ragazzino con meno
esperienza chissà come sarebbe finita? E se non fosse intervenuta la fidanzata dell’uomo sarei qui
a raccontarla in questo modo o in ospedale?” Interrogativi raccolti e condivisi dall’associazione
Stonewall di cui Marta fa parte, come socia e volontaria e nei confronti della quale è già stato
predisposto il servizio gratuito di assistenza legale.

Siamo sgomenti ed arrabbiati per quanto accaduto alla nostra amica Marta, – dichiara Tiziana Biondi vice presidente di Stonewall – tanto più che l’aggressione, per fortuna solo verbale, è avvenuta per futili motivi e con l’aggravante dell’omofobia. Ci è sembrato davvero assurdo e surreale, che ancora oggi si possa essere aggreditisolo perché si è scambiati per omosessuali o perché il proprio aspetto non riscontra il gradimento di qualcuno. Stonewall è pronta a sostenere Marta in tutte le sue istanze e adesso tramite la nostra
avvocata Alessia Lo Tauro stiamo valutando cosa poter fare per dare maggiore forza alla denuncia
presentata. A questo proposito, – continua Biondi – chiediamo che se qualcuno avesse visto quanto
accaduto alla nostra amica di testimoniarlo a noi in associazione o alle forze dell’ordine, dandoci
così la possibilità di riuscire a risalire all’uomo che si è reso protagonista di un tale atto di inciviltà e
violenza gratuita, perché venga individuato e punito. Invitiamo inoltre, – conclude – chiunque fosse
rimasto vittima di aggressioni omofobe a denunciare sempre quanto accaduto, meglio ancora se
supportati dalle associazioni che operano sul nostro territorio. Di omofobia ancora oggi si muore,
rompiamo il muro del silenzio!

Associazione Stonewall GLBT Siracusa
Presidente Alessandro Bottaro 339 7250219 – Vice presidente Tiziana Biondi – 329 8721212;
Addetta stampa Nadia Germano – 3297766435