TRANSESSUALE AGGREDITO A CALCI E PUGNI A CATANIA, DENUNCIA.

 

Vittima ha prognosi di 25 giorni, sono bestie.

(ANSA) – CATANIA, 17 FEB – Un transessuale di 22 anni, Michelle Santamaria, ha denunciato alla polizia di essere stato aggredito con calci e pugni a Catania, la sera di San Valentino, in un pub del centro storico della citta’ da una decina di giovani. E’ stata la stessa vittima a rendere noto l’accaduto ai giornalisti, accompagnata dal legale dell’Arcigay Vincenzo Drago e dalla madre. Michelle ha un trauma cranico e toracico e una vertebra fratturata: la prognosi e’ di 25 giorni. ”Queste – ha detto – sono bestie. Sono stata aggredita solo perche’ sono una trans maschile e non ho il viso femminile come piace a loro.

Nessuno mi ha aiutata”.(ANSA).

 

Articolo completo | QUI

Fonte | ansa.it

A Montecitorio, baci gay, cioccolatini e lettere inviate a Monti e ai politici

Baci gay davanti a Montecitorio ma anche ‘baci di cioccolata’, consegnati da alcune associazioni ai leader dei partiti e al premier Mario Monti. Il portavoce del gay Center, Fabrizio Marrazzo, insieme al presidente di Equality Italia, Aurelio Mancuso, ha lasciato a Palazzo Chigi cioccolatini e cartoline, per ricordare alle istituzioni e alla politica, in occasione di San Valentino, che le coppie lesbiche e gay in Italia non hanno alcun diritto. La campagna di comunicazione del gay Center ha, infatti, come slogan ‘L’Amore non ha Spread. A San Valentino meglio gay che declassati’ e sul retro delle cartoline consegnate a Palazzo Chigi si ricorda come gli omosessuali in Italia siano il 10% della popolazione, paghino le tasse, ma lo Stato non li riconosce come coppie o famiglie. ”In Germania – spiega Marrazzo – i gay possono sposarsi, in Francia fare un Pacs, in Inghilterra sposarsi anche in chiesa, in Portogallo, Svezia e Norvegia ci sono leggi per i matrimoni gay e in Spagna, Belgio e Olanda le normative prevedono anche le adozioni. Nel nostro Paese, invece, non sono state recepite nemmeno le direttive antidiscriminazione dell’Unione Europea. Ci auguriamo che Monti voglia prendere questo messaggio come un invito alla riflessione che la crisi si combatte anche con l’avanzamento dei diritti civili. Oggi anche il più grande motore di ricerca mondiale, Google, personalizza la sua pagina a San Valentino mostrando coppie etero e gay; questo vuol dire che non si possono mettere frontiere agli amori”. ”Cosa faranno – si chiede Marrazzo – Giovanardi e i politici come lui, che non vogliono vedere la realta’ dei tanti amori anche gay? Chiederanno la censura di Internet? Forse farebbero meglio a capire che anche in Italia è necessario affrontare il tema dell’uguaglianza delle coppie gay con una legge seria”.

Articolo completo | QUI

Fonte | roma.repubblica.it

L’ITALIA ADERISCE AL NETWORK EUROPEO ANTIDISCRIMINAZIONI LGBT

Il nostro è il primo paese ad aderire al programma antidiscriminazione voluto dall’UE che darà programmi concreti per prevenire l’omofobia. Domani è previsto un intervento del ministro Elsa Fornero.

L’Italia aderisce al programma del Consiglio d’Europa contro le discriminazioni verso le persone lgbt. La decisione in realtà è stata presa in un consiglio dei ministri del 2010 ma questo governo ha deciso di dare seguito a quella scelta e uno dei suoi componenti, il ministro con la delega alle Pari Opportunità Elsa Fornero domani parteciperà ad una riunione organizzata dall’Unar, l’ufficio anti discriminazioni presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

“L’Italia – dichiara il Direttore dell’Unar Massimiliano Monnanni – mira ad offrire assistenza tecnica e finanziaria agli Stati membri del Consiglio d’Europa nell’implementazione di politiche di contrasto alla discriminazione nei confronti delle persone lgbt, avvalendosi, in ciascuno stato, di un network informale di focal point governativi”.

 

Articolo completo | QUI

Fonte | gay.it

HANNO UCCISO I DIRITTI CIVILI

La pace montiana tra Pdl e Pd ha cancellato i temi etici dalla politica: biotestamento, fecondazione assistita, unioni di fatto e diritti dei gay. Una grande anestesia che ci priva di libertà fondamentali. E il Vaticano ringrazia.

 

Le parole di ieri ormai sono tabù, vietato pronunziarle. Chi ancora si ricorda, per esempio, delle crociate sul testamento biologico, sui DiCo, sulla fecondazione assistita? Eppure fino a qualche mese fa i temi etici venivano issati al centro della nostra scena pubblica. Anzi: sull’obbligo d’alimentazione e idratazione artificiale (ddl Calabrò) sembrava che dovesse cascare il mondo. Ora sono sommersi come il relitto della Concordia. Se apparisse una nuova Eluana Englaro, non otterrebbe più di due righe in cronaca.

Miracoli di questa stagione di concordia nazionale, dove angeli e demoni cantano nella stessa maggioranza in Parlamento. E allora basta con le occasioni di conflitto, di lacerazione. Ma l’unità politica non può consumarsi nascondendo sotto un pozzo la politica. E la politica non può chiudere gli occhi sulle troppe libertà negate agli italiani. Tanto meno dovrebbe farlo un governo liberale, come quello presieduto da Monti. Né a maggior ragione quando l’Europa diventa la stella polare del governo. Perché l’Italia deve correggere uno spread negativo sui diritti, non solo sui titoli di Stato.

 

Articolo completo | QUI

Fonte | espresso.repubblica.it

ALBERT NOBBS, L’ARTE DEL SERVIRE E LA SUBLIME GLENN CLOSE

Il grandissimo David Foster Wallace, definito dal New York Times “la mente migliore della sua generazione”, diceva che nella vita vince chi serve meglio. Impariamo, gente, impariamo da Glenn Close, maggiordomo ligio al dovere, ai vertici della sua capacità interpretativa nell’innovativo ”Albert Nobbs”, originale dramma in costume diretto da Rodrigo Garcia (“Le cose che so di lei”), in uscita domani nelle sale italiane grazie a Videa-CDE.
Il film è basato su un racconto dell’autore ottocentesco irlandese George Moore ed è stato adattato dalla stessa Glenn Close insieme all’ungherese Gabriella Prekop nonché a un conterraneo di Moore, lo stimato John Banville, ex critico letterario dell’Irish Times e Premio Grinzane Biamonti con “Il mare”.

Un progetto molto caro alla Close, ”Albert Nobbs”, portato a teatro già trent’anni fa nella pièce off-Broadway del tunisino Simone Benmussa, vincitore di un Obie Award: “Credo che Albert sia un grande personaggio. La storia, in tutta la sua disarmante semplicità, è molto potente dal punto di vista emotivo […] Gli impiegati all’epoca non dovevano guardare nessuno negli occhi, e questa è una regola che lo favoriva. Ho dovuto imparare un certo portamento e a muovermi indossando pantaloni un po’ troppo lunghi e scarpe troppo grandi, ma la difficoltà maggiore è stata modulare la voce e il mio accento. […] La storia è semplice, ma tocca temi importanti per chiunque e tutti portano il proprio bagaglio di vita e ne escono arricchiti”.

 

Articolo completo | QUI

Fonte | gay.it

CONCORSO “Voci del verbo amare – più Ami più Vinci”


VOCI DEL VERBO AMARE

PIÙ AMI, PIÙ VINCI

Concorso di FOTO, VIDEO, CANZONI.

 

In palio un soggiorno in una città europea!

 

Per la creazione dell’opera i partecipanti si dovranno ispirare all’Amore, in tutte le sue forme, senza discriminazione alcuna ed in particolare in relazione all’ORIENTAMENTO SESSUALE (etero, gay, lesbo, bisex o trans).

Le opere dovranno rispecchiare il tema della campagna “VOCI DEL VERBO AMARE – Più ami Più Vinci” ovvero immortalare quello che si ritiene essere l’AMORE attraverso una foto che comunichi sentimento, condivisione, complicità. Essere originali, divertenti, sorprendenti e/o rivoluzionari, avere una buona qualità ed un buon impatto visivo o di comunicazione, essere non contrari al buon costume, non volgari e non offensivi.

 

per maggiori informazioni sul concorso scrivi a

contest@stonewall.it

 

> Leggi il regolamento.

 

FUORI MENU – ogni martedì, un pizzico di cinema queer | a Siracusa i film di febbraio

fuori menu – glbt cineforum

L’associazione Stonewall organizza FUORI MENU, una rassegna di film a tema GLBTI rivolti a tutti.

I film selezionati parleranno d’amore e sentimenti, di sessualità, di diritti, e di tanto altro ancora .

Questi i 4 titoli di febbraio:

7/02 – A MIA MADRE PIACCIONO LE DONNE

14/02 – SCANDALO A LONDRA – la felicità è amare chi si vuole

21/02 – TRANSAMERICA

28/02 – ABBIAMO UN PROBLEMA

 

presso | Sala Arci – piazza S. Lucia, 20 – Siracusa

info | t. 3298721212 – 3209780761 | www.stonewall.it

inizio proiezione ore 20.30.

 

Scarica il calendario di febbraio in PDF

 

GUARDA LO SPOT

LE TRAME

 

A MIA MADRE PIACCIONO LE DONNE (Spagna 2002, 96 min.)

Elvira, Jimena e Sol, alla notizia che la madre, celebre pianista separata da anni dal marito, ha trovato l’amore in una donna più giovane di lei, reagiscono in un primo momento da tolleranti e progressiste ma subito dopo, cominciano le crisi esistenziali di ognuna delle tre. Sol, la più giovane delle sorelle e rockettara incallita, in occasione di un suo concerto, presenta al pubblico una canzone sui nuovi gusti della madre; la nevrotica Elvira, sprofonda in una crisi d’identità sessuale all’alba di una relazione con quello che potrebbe diventare l’uomo della sua vita. Tra i drammi tragicomici familiari dovuti ad un’inaspettata omosessualità, scoppia la bufera quando si viene a sapere che la madre intende dividere il suo patrimonio con l’amante (emigrata cecoslovacca). Nonostante i tentativi delle 3 figlie di separare le due donne innamorate, la commedia sortirà un beffardo finale dai toni romantici.

SCANDALO A LONDRA – La felicità è amare chi si vuole (Canada/Gran Bretagna/Spagna 2003, 92 min.)

Alim, giovane fotografo omosessuale di origini Indiane, si ritrova improvvisamente la mamma in visita a Londra con la missione di convincerlo a tornare con lei a Toronto per sposare una donna come tradizione impone.  Alim non ha scelta: negare è l’unica soluzione. Tuttavia la sua decisione rischia di fragli perdere l’amore del fidanzato Giles, incastrato tra le aspettative della famiglia e la disperata voglia di coerenza e sincerità. Nel tentativo di de-gayzzare la sua vita senza perdere il compagno, l’unico aiuto gli arriva da un amico immaginario, tale Cary Grant, finché un giorno la verità salta fuori rovinosamente per tutti tranne che per i due innamorati. Il film è un ritratto affettuoso e attento di una famiglia in fuga dalla tradizione. Un melodramma dai risvolti inaspettatamente comici. Presentato al Festival di Toronto 2003.

TRANSAMERICA (Stati Uniti 2005, 103 min.)

Bree è un transessuale che vive nella periferia di Los Angeles. Fa due lavori e cerca di risparmiare per pagarsi l’ultimo intervento, quello che la renderà definitivamente una donna. Un giorno riceve una telefonata da New York. All’altro capo del filo c’è un giovane delinquente, Toby, alla ricerca del padre mai conosciuto. Bree si rende immediatamente conto di essere la persona che il ragazzo sta cercando, nato da un rapporto occasionale avuto tanti anni prima, quando era un uomo. Ciò nonostante, non vuole prendersi la responsabilità di un figlio. Dopo una chiacchierata con il suo terapista,  Bree decide di  cercare il ragazzo e di guardare in faccia il suo passato prima di affrontare l’operazione decisiva. Il film è la storia di un lungo viaggio attraverso l’America alla ricerca di se stessi.

ABBIAMO UN PROBLEMA - docufilm (Italia 2011, 72 min.)

Il docufilm “Abbiamo un problema” approccia l’omosessualità in particolare nelle sue problematiche politiche, sociali e religiose.

Le interviste su cui è basato la pellicola, hanno rilevato posizioni intellettuali complesse e controverse, sia sull’omofobia che all’interno del pensiero stesso omosessuale contemporaneo. Gli autori del docufilm hanno  ritenuto che proporre un dispositivo narrativo volutamente leggero, artistico ed in certi casi disturbante, fosse efficace per arrivare dritto alle radici del pregiudizio e offrire alla comunità un contributo inedito a fronte di una lotta, sempre più urgente, per l’affermazione e il recupero dei diritti civili di tutti.

Alla realizzazione del documentario ha collaborato anche l’associazione  GLBT STONEWALL.

Il film è stato presentato al Sicilia Queer filmfest 2011 e all’ Agender Roma 2011

Alla proiezione e al dibattito saranno presenti: l’autore, il regista ed alcuni dei protagonisti.


 

 

 

CHI HA PAURA DI UN PICCOLO UOVO? | UNA FAVOLA PER TUTTE LE FAMIGLIE ANCHE QUELLE GAY

Questa è una favola, ma è tratta da una storia vera, ha un colpo di scena e il lieto fine non è così scontato.
C’era una volta un libro per bambini illustrato da Altan (il creatore del mitico personaggio della Pimpa), una favola che ha per protagonista un uovo, anzi un Piccolo Uovo che vuole conoscere tutti i tipi di famiglie che ci sono prima di decidere dove schiudersi, e nel farlo incontra, tra le altre, anche una coppia di genitori gay rappresentati da due pinguini in frac.
Mi sembra la versione poetica del libro che spedii a Giovanardiall’epoca delle sue esternazioni contro la pubblicità dell’IKEA, pensando che un libro intitolato Tante famiglie, tutte speciali avrebbe potuto aprirgli la mente. Il libro era per bambini da 3 anni in su, beh, lui non l’ha capito.
Ma c’è questa volta l’assessore alle Politiche Sociali Piefrancesco Majorino (Pd) che ha letto il libro di Altan a suo figlio e da padre lo consiglia a tutti, tanto da suggerirne la diffusione nelle scuole milanesi, proposta messa in calendario dalla Giunta Pisapia per giovedì 9 febbraio.

Sembra una bella favola, ma c’è anche questa volta il lupo cattivo in agguato, chi ne ha approfittato per fare a gara di omofobia e strappare un po’ di visibilità a spese nostre. Contando che, nelle favole che ci riguardano, il lupo cattivo non sta nascosto nel minaccioso bosco, ma su comode poltrone in bella vista…

Articolo completo | QUI

Fonte | vogliosposaretizianoferro.it

CURARE I GAY? Esce il libro scritto da tre psicologi

 

Non vi allarmate dal titolo. Non è quello che sembra, anzi. Il volume è stato scritto da tre terapeuti italiani che vogliono abbattere il muro della discriminazione e di come, nel nostro Paese, molti psicologi siano vittima di preconcetti, convinti che sia solamente un disturbo della personalità. Il saggio è di Paolo Rigliano, Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari ed uscirà il prossimo 8 febbraio 2012.

Scopo principale è contestare e dimostrare l’impossibilità di cure che possano guarire dall’omosessualità. Proprio partendo dal concetto che essa non è una malattia. Parte del volume si concentra sul binomio “gay/fede” e di come non dovrebbe esserci condanna da parte della Chiesa. Inoltre, passaggio molto interessante, al suo interno c’è anche una parte dedicata alla famiglia di ragazzi gay o lesbiche che non sanno come comportarsi nei confronti della natura sessuale dei propri figli o che la vedono come qualcosa di inaccettabile:

“I ragazzi e le ragazze che si scoprono omosessuali, così come le loro famiglie, sono spesso privi di conoscenze e spesso incontrano psicologi che sfruttano questa ignoranza per imporre la loro visione, limitata dalle credenze religiose. Il nostro libro nasce nell’intento di far aprire gli occhi su questo approccio sbagliato, dannoso per il benessere delle persone coinvolte”

Articolo completo | QUI

Fonte | queerblog.it

STORIE – RACCONTI DI ORDINARIA DIVERSITÀ | LA NUOVA CAMPAGNA DI ARCIGAY E DRAFTFCB

É  stata diffusa il 9 gennaio la nuova campagna nazionale di Arcigay e DRAFTFCB di sensibilizzazione sul tema della diversità gay e lesbica, intitolata ” STORIE – racconti di ordinaria diversità”.

Nel sito (nel quale si possono vedere alcuni video) sono raccolte alcune testimonianze di adulti omosessuali e genitori di omosessuali, che con semplicità e immediatezza rivelano la loro esperienza: l’impatto con il mondo del lavoro, gli affetti, la famiglia e la scuola. Le belle storie pubblicate hanno il carattere della naturalezza e della trasparenza: non ci troviamo di fronte ad attori ma a persone vere, ognuno con il suo personale modo di essere al mondo.

Da questi piccoli frammenti di vita emerge una quotidianità vissuta con serenità, grazie alla decisione di darsi visibilità e di dichiararsi per quello che si è, senza temere il giudizio altrui.

Articolo completo | QUI

Fonte | psicologiagay.com