WOMEN | 8° film della rassegna GLBTQ Fuori Menù

women

Martedì  22 Gennaio 2013 | ore 20.30
presso | Sala Arci – piazza S. Lucia, 21 – Siracusa
Info | t. 3298721212 – 3209780761 | www.stonewall.it

 

WOMEN

Paese: USA
Genere: drammatico
Registe: Jane Anderson – Martha Coolidge – Anne Heche
Attrici: Ellen DeGeneres, Vanessa Redgrave , Sharon Stone ,
Anne Heche, Jane Anderson

Un “cult” della cinematografia lesbica. Di rara intensità. Ottima regia. Attrici strepitose. Un film da non perdere!

TRAMA

Il film si articola in tre distinti episodi ambientati in anni diversi e accomunati dal fatto di svolgersi nella stessa abitazione.

1961. Due anziane donne omosessuali vivono da anni nella stessa villetta monofamiliare. Quando una delle due muore, l’altra si vede portare via la casa dai parenti prossimi della sua ex-convivente, nonostante avesse anch’ella contribuito all’acquisto dell’immobile.

1972. Un gruppo di lesbiche politicizzate vive con rabbiosa amarezza la propria esclusione dal collettivo femminista dell’università. Allo stesso modo, quando al suo interno una componente si innamora di una ragazza che si veste da uomo, cosa questa ritenuta inaccettabile secondo i canoni di una corretta ortodossia lesbica, subisce una medesima emarginazione.

2000. Due giovani lesbiche riescono a coronare il sogno di avere un figlio tramite l’inseminazione artificiale.

 

TRACCIA TEMATICA

Ognuno dei tre episodi inserisce la condizione lesbica in un preciso contesto storico (gli stessi titoli di testa propongono immagine reali di epoche diverse), che orienta la singola vicenda in base a problematiche strettamente dipendenti dallo sfondo considerato.

Nel 1961 l’impossibilità di dare veste giuridica alle unioni omosessuali (di renderle, cioè, legalmente simili ad un legame di tipo coniugale, con conseguenti diritti-doveri) poteva creare palesi ingiustizie (problema questo, per altro, ancora di attualità in Italia ed in altri paesi).

Nel 1972 l’esplosione della contestazione studentesca e di una conseguente critica al conformismo bigotto ed ipocrita della morale borghese sembra non mettere in crisi il pregiudizio omofobico. A dimostrazione di quanto sia difficile superare un atteggiamento di ostilità preconcetta verso la diversità, anche le lesbiche, che vivono la discriminazione sulla propria pelle, non trovano di meglio che comportarsi allo stesso modo delle femministe tanto (e giustamente) criticate.

Nel 2000, infine, i tempi sono cambiati (almeno negli USA) e per una coppia omosessuale diventa addirittura possibile avere un figlio.

 

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Prossimo film | FRATELLANZA – Brotherhood – Martedì 29 gennaio 2013 | ore 20.30

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