COCA COLA CHIEDE SCUSA PER L’APP OMOFOBA “SHARE A COKE”

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Le scuse ufficiali della Coca-Cola sono arrivate. Dopo le polemiche che hanno travolto la compagnia sulla app e sul sito che non consentiva di personalizzare le lattine con la parola “gay”(LEGGI TUTTO SOTTO), per non parlare della controversa sponsorizzazione dei Giochi Olimpici di Sochi.

Sul sito della compagnia è possibile leggere questo comunicato:

La campagna Share A Coke, che sta girando in diversi Paesi del mondo, permette alle persone di sostituire la scritta “Coca-Cola” sulle lattine con il proprio nome. Sfortunatamente in Sudafrica la versione digitale di Share A Coke non ha limitato la personalizzazione a nomi di persona. Nello specifico veniva accettata la parola “Etero” mentre non veniva accettata la parola “Gay”. Il programma non dovrebbe funzionare così. Perciò abbiamo messo il sito down finché non riusciamo a risolvere il problema.

Chiediamo scusa per l’errore. Come uno dei marchi più inclusivi del mondo, diamo valore e celebriamo la diversità. Siamo stati per molto tempo forti sostenitori della comunità LGBT e abbiamo difeso inclusione, uguaglianza e diversità attraverso le nostre pratiche e politiche.

Più di 700.000 dipendenti della Coca-Cola si alzano ogni mattina determinati a rendere il mondo un posto più felice, e quando accadono errori di questo tipo, li prendiamo molto sul serio. Grazie per avercelo fatto notare, provvederemo.

AGGIORNAMENTO 28/01 : Dal sito della compagnia è scomparsa la possibilità di digitare nomi, si può solo scegliere tra una lista di predefiniti. 

Share a Coke, condividi una Coca! Ma con chi? Bè coi tuoi amici, a patto che non siano gay.

La Coca-Cola è di nuovo al centro delle polemiche dopo la sponsorizzazione mai ritirata delle Olimpiadi di Sochi. Stavolta a essere attaccata è la campagna Share-A-Coke, che consente a tutti, sul sito sudafricano della compagnia, di condividere una lattina virtuale con un nome personalizzato.

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Fonte | gay.tv