IL TRIBUNALE DI GROSSETO ORDINA AL COMUNE DI RICONOSCERE IL MATRIMONIO TRA DUE UOMINI

Gli sposi, Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci, sono i due sulla sinistra con i fiori all’occhiello
Gli sposi, Giuseppe Chigiotti e Stefano Bucci, sono i due sulla sinistra con i fiori all’occhiello

Dove manca la politica arriva la giustizia. Mercoledì 9 aprile, il Tribunale di Grosseto ha ordinato al Comune “di trascrivere nei registri di stato civile il matrimonio” fra due uomini, italiani, celebrato con rito civile nel dicembre 2012 a New York. Sono l’architetto Giuseppe Chigiotti e il giornalista del Corriere della Sera, Stefano Bucci.

La coppia, una volta tornata in Italia, aveva ottenuto il diniego da parte del Comune di vedersi riconosciuto il matrimonio, perché “la normativa italiana non consente che persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio”. Così è partito l’iter processuale che ha portato alla sentenza del Tribunale, perché – come riporta Repubblica – «secondo il giudice, nel codice civile “non è individuabile alcun riferimento al sesso in relazione alle condizioni necessarie” al matrimonio».

Il tribunale di Grosseto, invece, ha ordinato la trascrizione nel registro di Stato civile perché non è “previsto, nel nostro ordinamento, alcun ulteriore diverso impedimento derivante da disposizioni di legge alla trascrizione di un atto di matrimonio celebrato all’estero” e perché la trascrizione non ha natura “costitutiva ma soltanto certificativa e di pubblicità di un atto già valido di per sé”.

Ovviamente si tratta di una battaglia vinta, e una battaglia anche importante (tra l’altro, ieri è arrivata un’altra sentenza importantissima: la Consulta ha dichiarato incostituzionale vietare la fecondazione eterologa), ma non definitiva. Questo è il primo grado di giudizio, per cui bisognerà aspettare gli sviluppi futuri. Nella speranza che la politica, nel frattempo, si svegli, e smetta di delegare tutto alle aule di tribunale.

 

Articolo completo | QUI

Fonte | lezpop.it