17 MAGGIO | GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA E LA TRANSFOBIA

L’Europa non deve arretrare sui diritti degli omosessuali. Il monito è del segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjorn Jagland, che ieri, alla vigilia della giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia che si celebra oggi  lancia l’allarme su come  milioni di persone lesbiche, gay, bisessuali e trasgender continuino a essere vittime di discriminazioni e pregiudizi in tutti gli Stati membri dell’organizzazione paneuropea.

Un appello che segue un altro allarme lanciato pochi mesi or sono dal commissario per i diritti dell’uomo, Thomas Hammarberg, in occasione della pubblicazione del primo studio comparato della situazione degli Lgbt nei 47 Stati del Consiglio d’Europa. Un documento in cui è stato sottolineato che “l’odio contro gli Lgbt negli ultimi anni è aumentato in molti paesi” tra cui l’Italia, dove per ben due volte il Parlamento ha rigettato una proposta di legge per fare anche dell’odio omofobico e trasfobico un’aggravante per certi delitti. Ma la qualità di vita degli Lgbt italiani potrebbe migliorare nel prossimo futuro.

Il governo ha infatti deciso di aderire, assieme a Montenegro, Albania, Polonia, Serbia e Lettonia, a un progetto del Consiglio d’Europa che ha come scopo quello di sviluppare un piano nazionale che prevede tra l’altro eventuali riforme legislative, oltre a campagne di sensibilizzazione e corsi specifici per i pubblici dipendenti. Negli anni, l’organizzazione paneuropea ha sviluppato una linea precisa sui diritti che ogni Stato deve garantire agli Lgbt. Tra questi non c’è il diritto a sposarsi. Con una sentenza della Corte di Strasburgo è stato infatti sancito che gli Stati non sono in alcun modo obbligati a garantire l’accesso al matrimonio a coppie dello stesso sesso, e che non facendolo non violano nessun diritto garantito nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

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Fonte | rainews24.rai.it

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