PALERMO PRIDE 2012 | PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

A Palazzo Ziino, in una sala conferenze affollatissima, è stato presentato il Palermo pride 2012, con un programma ricco di appuntamenti e di iniziative.

Presenti alla conferenza stampa l’assessore alla cultura Francesco Giambrone, l’assessore alle politiche sociali Agnese Ciulla, i 4 portavoce del pride (Giulia de Spuches, Sofia Gangi, Valerio Angelini e Massimo Milani), il curatore della mostra Francesco Pantaleone, l’artista Stefania Galegati Shines.

Gli assessori hanno ribadito la disponibilità del Comune per la realizzazione del pride e la vicinanza della nuova amministrazione alla comunità LGBT cittadina ed alle sue istanze.
In un successivo comunicato hanno poi ribadito “Riteniamo fondamentale che l’Amministrazione esprima la propria partecipazione ad un evento che negli anni non solo ha mantenuto vivi la visibilità e l’orgoglio di una comunità, ma ha rappresentato un punto di incontro e confronto sul tema dei diritti di cittadinanza e della partecipazione, che ha mantenuto viva la città mentre l’Amministrazione comunale faceva di tutto per annientarla.”
“A questi cittadini e cittadine che hanno lavorato incessantemente per la qualità della vita nella nostra città deve andare il ringraziamento di tutti noi, nella certezza che sapremo trovare insieme strumenti e modalità per collaborare in modo proficuo.”

Massimo Milani, portavoce del pride nonché co-fondatore del primo circolo Arcigay italiano, ha dichiarato: “il Palermo pride è la casa di tutti i diritti non riconosciuti, e Palermo in questo è all’avanguardia. è una realtà fondamentale per questa città, e coinvolge tutta la città. In quei giorni c’è un’emozione, un’energia meravigliosa. Ed è un’arcipelago di tante identità, anche delle identità delle trans che mostrano il proprio corpo, negato e deriso ogni giorno.” “Vorrei fare una dedica – ha continuato Massimo Milani – dopo 20 anni da quelle tragedie orrende che ci hanno deturpato, vorrei dedicare questo pride a Falcone, Borsellino e a tutti gli uomini e le donne che sono morti con loro.

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Fonte | siciliainformazioni.com

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