A Siracusa l’associazione Stonewall ricorda le vittime della transfobia.
“Il Transgender Day of Remembrance, o TDoR, è una ricorrenza della comunità LGBT per commemorare le vittime dell’odio e del pregiudizio anti-transgender (transfobia). L’evento, che si celebra il 20 novembre, venne introdotto da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio nel 1998 diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead“e, nel 1999, a una veglia a lume di candela a San Francisco. Da allora l’evento è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo”. (wikipedia.it)
L’Italia è il paese dove si compiono il più alto numero di omicidi di persone transessuali, dove le aggressioni transfobiche sono all’ordine del giorno, dove l’esclusione e l’emarginazione ai danni delle transessuali e dei transessuali sono in aumento e dove nonostante tutto di questo si preferisce tacere o, peggio ancora, si cerca di minimizzare il fenomeno.
Si parla delle transessuali (ovvero quelle persone che nascono con un sesso “biologico” maschile e che sentendosi e percependosi come donne spesso decidono di intraprendere un percorso di transizione per cambiare il loro sesso di nascita) come “scherzi della natura” o per associarle al fenomeno della prostituzione o solo se coinvolte in qualche scandalo con il VIP di turno.I transessuali (persone che nascono biologicamente femmine e che si percepiscono come maschi) sono invece una realtà ignorata e del tutto invisibile.
Inoltre le persone transessuali ancora oggi vengono considerate mentalmente malate e questa errata convinzione non fa altro che accrescere la loro discriminazione.
Del resto, il Vaticano non fa altro che ribadire, urbi et orbi, che “Dio ha creato l’uomo e la donna, tutto il resto è abominio, è peccato e contro natura”
Intanto ogni giorno vengono uccise almeno due transessuali, per non parlare di tutte le transessuali e i transessuali che si suicidano a causa dell´emarginazione sociale e dalle discriminazioni subite.
I dati a nostra disposizione parlano chiaro: i transessuali sono stati sempre gli ultimi, i più emarginati, i più discriminati, ed è per questo che l’associazione Stonewall auspica e si batte affinché tutto questo non si dimentichi: le persone transessuali debbono avere tutto il rispetto che meritano.
Invitiamo tutti coloro che, come Stonewall, credono in un mondo fatto di uguali diritti e di uguale rispetto per tutti, di contribuire al cambiamento e al miglioramento della qualità della vita di tutte le persone transessuali FIRMANDO L’IMPORTANTE APPELLO rivolto all’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel quale si chiede di smettere di considerare le persone transessuali dei malati mentali.
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