ANCHE DAVIDE È MORTO DI OMOFOBIA. L’APPELLO DI STONEWALL

Che Davide, il giovane quindicenne romano, non sia una delle tante vittime dell’ omofobia da dimenticare in fretta. Stonewall lancia l’allarme omofobia anche a Siracusa e fa un appello a dirigenti scolastici, insegnanti e studenti siracusani

Davide (nome di fantasia) è morto di omofobia, martedì  pomeriggio. Non ce l’ha più fatta a sopportare quegli insulti omofobi e la denigrazione costante  che lo perseguitavano da troppo tempo.

I compagni lo prendevano in giro appellandolo come “frocio” da quando aveva iniziato a frequentare il Liceo Cavour di Roma. Un tormento quasi quotidiano. Sia a scuola che sul web alcuni ragazzi avevano creato una pagina Facebook in cui lo prendevano continuamente in giro per i suoi modi di fare “effeminati” e per l’abbigliamento “eccentrico”.

Davide aveva solo 15 anni  e a scuola era “preso di mira” da più di un anno.

Martedì si è tolto la vita. E’ tornato nella sua casa romana, dopo essere stato redarguito da un’insegnante per essersi smaltato le unghie e per quel modo di vestire poco consono, e si è impiccato davanti agli occhi  del fratello minore. Lo ha trovato il padre, quando ormai non c’era più niente da fare.

I suoi compagni hanno minimizzato l’accaduto  in una lettera aperta definendo il loro comportamento come “uno sfottò innocente e senza omofobia, un gioco tra ragazzi”.

Un gioco finito male però, il loro gioco ha ucciso il loro compagno di scuola.

Appreso quanto successo, Tiziana Biondi,  presidente di STONEWALL, associazione che da anni offre sostegno psicologico e consulenza medica e legale a tutte le persone Gay Lesbiche Bisex e Trans della provincia aretusea e che sin dalla sua fondazione ha attuato  progetti e campagne informative sull’omosessualità e la transessualità, contro l’omo e la transfobia,  esprime profondo rammarico e tristezza per il grave episodio di omofobia che ha fatto l’ennesima vittima innocente.

STONEWALL continua a denuncia altresì l’assordante silenzio delle istituzioni e delle scuole e lancia l’allarme bullismo omofobico anche a Siracusa viste le numerose segnalazioni pervenute all’associazione da parte di studenti siracusani i quali hanno anche riferito che spesso gli insegnanti sanno ma minimizzano o fanno finta di non vedere. Omertà che si perfeziona nella sordità di alcuni dirigenti di istituti siracusani che nonostante le numerose richieste di intervento, non si sono nemmeno degnati di rispondere .

Sabato 24 novembre l’associazione  ha  tenuto una conferenza stampa urgente nella quale ha lanciato un appello a tutte le scuole siracusane di ogni ordine e grado, nonché agli amministratori della città, alla consulta studentesca e all’unione degli studenti con l’obiettivo di poter concertare ed  attuare strategie educative e campagne informative sull’argomento all’interno degli istituti scolastici in oggetto.

La scuola ha il compito di formare i cittadini di domani, di fare cultura e corretta informazione anche su questi importantissimi temi.

Non si può più aspettare, anche l’omofobia è un’emergenza! E come tale va affrontata seriamente, con determinazione, senza se e senza ma, senza mediazioni a ribasso. E’ ora di mettere da parte falsi e pericolosi moralismi e i “dictat” vaticani!

Associazione d’iniziativa e cultura GLBT STONEWALL

Per info e contatti 329 87 21 212