MATRIMONI GAY, CASINI: “L’EUROPA NON É DA IMITARE, APRE ANCHE ALLA PEDOFILIA”

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Casini a Rtl 102.5 ribadisce sì ai diritti gay (quali diritti a questo punto?) e sui matrimoni gay in Europa la spara grossa. Parlando di pedofilia.

Pier Ferdinando Casini, leader Udc, ha ribadito la sua contrarietà ai matrimoni gay ospite nel programma Non stop news di Rtl 102,5. Dopo aver detto pochi giorni fa di essere favorevole al riconoscimento dei diritti gay, ha dichiarato:

Io ho tantissimi amici gay, rispetto molto le opzioni sessuali di ciascuno, non mi permetto di dare giudizi, ma ritengo che il matrimonio sia tra uomo e donna e che qualsiasi omologazione tra il matrimonio gay e il matrimonio per come io lo intendo, e per come lo si intende comunemente, e’ una cosa profondamente sbagliata.

 

Ricordando che in caso di votazione a favore delle nozze gay “io in Parlamento, indipendentemente dai vincoli di coalizione, di maggioranza e di minoranza, voterò perché il matrimonio sia tra un uomo e una donna, e mi sembra anche abbastanza assurdo doverlo precisare”.

Ha dell’incredibile invece il commento sul fatto oggettivo che l’Italia sia fanalino di coda di un’Europa che, a parte le nazioni dell’Est Europa con la Russia che ha addirittura approvato una legge anti gay che vieta anche solo “professarsi” omosessuale, sta a grandi passi approvando il matrimonio anche tra persone dello stesso sesso. Last but non least, Francia e Inghilterra.

Per Casini:  “Non è detto che l’Europa sia sempre e comunque da imitare. Ad esempio, alcuni Paesi del Nord Europa hanno legalizzato dei movimenti che facevano anche apologia della pedofilia: non credo che per questo l’Europa sia un esempio da imitare”.

Concludendo che però i diritti sì, vanno approvati. Resta da capire quale sia l’idea che Casini ha dei diritti: “Detto questo, sulla concessione dei diritti, sulle coppie di fatto, problemi ereditari, di assistenza sanitaria, certamente, però poi stop: il matrimonio è tra uomo e donna“.

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Fonte | gay.tv