CROWDFUNDING LGBT: SI PUÓ FARE!

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Per definizione, il crowdfunding è un processo di finanziamento collettivo proveniente dal basso, tramite cui più persone contribuiscono con somme di denaro a un progetto. In pratica, funziona così:

1. un privato o un’associazione mette online un progetto su una piattaforma (in Italia ne esistono 22), stabilendo un budget da raggiungere in un determinato tempo;
2. il budget, solitamente, è ripartito in quote variabili, ossia da 10€, 20€, 100€ ecc.;
3. nella maggior parte delle piattaforme, cosiddette reward-based, a ciascuna quota corrisponde una ricompensa;
4. esaurito il tempo a disposizione, se il budget è stato raggiunto il progetto viene finanziato, e i soldi dei sostenitori incamerati, altrimenti il denaro rimane/torna ai sostenitori;
5. in caso di flexible funding, le offerte dei sostenitori vengono incamerate comunque, anche se il budget stabilito è molto lontano dall’essere raggiunto.

Vi sembra un affare di poco conto? Io non direi, visto che dal 2007 a oggi il crowdfunding è cresciuto del 470%. Veniamo all’Italia. Una buona parte dell’attenzione su questo fenomeno, specie in ambito giornalistico, è dovuta ad Andrea Marinelli, un giornalista freelance residente a New York che è riuscito a seguire le ultime presidenziali americane grazie a donazioni su Kapipal, e le ha poi raccontate in un libro, L’Ospite. Di recente, Marinelli ha chiesto 3.200 € (e ne ha ottenuti ben 4.025) per fare un reportage “on the road” sulla percezione dell’omosessualità in America, a circa un mese dalla sentenza della Corte Suprema sui matrimoni gay. A quanto pare, i tempi del crowdfunding sono maturi anche per le cause LGBT. A questo proposito, ecco alcuni progetti che hanno bisogno di aiuto:

• SalvaMix, campagna per finanziare il Festival internazionale di cinema gaylesbico di Milano. Il progetto è stato proposto prima su Indiegogo con la modalità flessibile e adesso è attivo su Kapipal, per la precisione qui. Gli organizzatori, inoltre, hanno creato un gruppo Facebook in cui è possibile partecipare ad alcune scelte creative riguardanti il festival.

• Lei disse sì, progetto di finanziamento per un documentario sui mesi che precedono il matrimonio di Ingrid e Lorenza, due ragazze toscane che convoleranno a giuste nozze… in Svezia (purtroppo per noi e per loro). Lo scopo del documentario è dimostrare che l’esperienza del matrimonio è la stessa per tutti, e che i passi da compiere sono i medesimi: dirlo ai parenti, scegliere l’abito, le fedi, il menu, sopportare lo stress crescente ecc. Volete contribuire con una o più quote da 10,00 €?

Andate qui.

 

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Fonte | lezpop.it