E ORGOGLIO SIA! Immagini, sensazioni ed emozioni dal Pride Nazionale di Palermo

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“O si è felici o si è complici”, una frase figlia del poeta di strada Nino Gennaro sintesi e vessillo del Pride Nazionale 2013.

Nino era di Corleone, città splendida, ma per troppo tempo simbolo negativo del flagello chiamato mafia. Con una frase riuscì a esprimere perfettamento il senso dell’essere siciliano: qui o si è liberi di parlare, di guardare tutti negli occhi, di amare, di essere felici, oppure si è complici, complici dell’ignoranza, del silenzio, del buio.

La felicità come mezzo di riscatto, a cui tutti siamo chiamati attraverso la visibilità e l’affermazione totale di se stessi.

Essere significa andare oltre l’ignoranza di chi ancora stupidamente crede malati coloro che vivono in maniera naturalmente differente la propia sessualità, vivere implica il provare emozioni, affetto, amore, aspettative e progetti di vita al di la del sesso di chi vogliamo che ci cammini accanto nel persorso della vita stessa.

Superare i muri di silenzio, dove, parecchi, vittime della loro bigotta ipocrisia, vorrebbero circoscrivere chi ama e si relaziona in maniera differente dalla “norma” eterosessuale. Gli scomodi, cioè tutti coloro i quali possono mettere in discussione i loro castelli di carta costruiti, in maniera voluta o incoscia, sulla menzogna e sul nulla.

Tutto questo è stata la Festa dell’Orgoglio LGBT del 2013. Palermo la sede scelta per questo Pride Nazionale, una città che per storia, cultura, tradizione e posizione geografica è per eccellenza il ponte fra l’Europa ed il Mediterraneo; incastonata nella terra di Sicilia, da sempre innovativa, accogliente, calorosa e inclusiva.

Una festa scevra di pregiudizi, un coro di voci, che per quanto differenti hanno cantato all’unisono il rispetto per tutti: dalla voce gioiosa dei bambini di Famiglie Arcobaleno, al tono saggio e sicuro dei genitori Agedo; dalla composta presenza di EDGE glbt (associazione di imprenditori e professionisti) e di Polis Aperta (associazione di persone e simpatizzanti delle Forze dell’ordine); dalla presenza di sempre di Arcigay e Arcilesbica nazionali, alla “coraggiosa” adesione delle Associazioni di Credenti Omosessuali; i numerosi carri  hanno arricchito di musica e colori il clima festoso della parata.

Per concludere non posso mancare di citare la nostra solida ed eterogenea Associazione di  Stonewall GLBT Siracusa, che con grande volontà e abnegazione è riuscita ad essere presente al Pride chiedendo con forza diritti uguali per tutti.

Dunque un insieme di colori che hanno rappresentato un’opera stupenda, la VITA, dove ogni “attore” veste liberamente i propri panni, mostrando agli “spettatori” la propria arte, personale e di coppia, familiare e perchè no con pargoli al seguito, perchè possiamo essere genitori e tante volte già adesso, con tanto spirito di sacrificio e senza alcuna tutela, sappiamo farlo e anche bene.

Un orgoglio che non bisogna sfoggiare un giorno, per poi archiviarlo nel cassetto dell’oblio, come un qualsiasi vestito bello della festa dopo averlo rinfrescato col sapone della finzione.

L’orgoglio è un abito, da indossare ogni giorno e in ogni circostanza.

L’orgoglio vive nelle nostre famiglie, le nostre vite, le nostre strade e le nostre città sotto gli occhi di tutti e alla luce del sole.

L’orgoglio parla alle orecchie di chi è ben disposto all’ascolto e urla con chi fa finta di non sentire.

L’orgoglio palpita nei nostri cuori, capaci di amare, troppo spesso superando insormontabili ostacoli.

L’orgoglio che anima i nostri genitori e le nostre famiglie, pronti a sostenerci sempre e comunque.

L’orgoglio come espressione culturale e di crescita nelle scuole e nei luoghi di lavoro, dove bullismo e discriminazione trovano le porte sbarrate.

L’orgoglio che, malgrado fino ad oggi ci hanno negano tutele, rispetto e riconoscimento come persona e come famiglie, trovi espressione nei palazzi del potere per affermare che ci siamo, esistiamo ed esigiamo gli stessi diritti di uguaglianza che qualificano uno stato come civile.

Non rendiamoci complici… Essere felici è un diritto possibile verso noi stessi e verso gli altri.

Alessandro Bottaro

Volontario e Attivista Stonewall glbt Siracusa, orgogliosamente Gay.

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