LA PRESIDENTE BIONDI SUL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI A SIRACUSA

92c6ef00ff4211e1a4431231381407ca_7

Le dichiarazione della presidente di Stonewall Tiziana Biondi sul registro delle unioni civili a Siracusa: “I temi sociali finalmente prioritari”.

Siracusa – E’ un provvedimento che aspettavamo ormai da tempo. Diamo atto al sindaco Giancarlo Garozzo e alla Giunta neoeletta di aver dato seguito sin da subito ad uno dei dieci punti contenuti nel suo programma elettorale, dando così voce alle istanze delle persone L.G.B.T.

Commenta positivamente l’approvazione da parte della Giunta Garozzo del registro delle unioni civili al Comune di Siracusa la presidente dell’associazione Stonewall Tiziana Biondi. Da anni impegnata per il riconoscimento dei diritti civili, la sensibilizzazione sul triste fenomeno dell’omofobia e più in generale a largo spettro sulle tematiche L.G.B.T, (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali) l’associazione siracusana plaude all’iniziativa definendola straordinaria rispetto a quanto dimostrato in passato dalle vecchie amministrazioni. Il provvedimento in questione, che adesso passerà al vaglio del Consiglio comunale, prevede sei articoli e consente di equiparare nell’accesso ai servizi, ai diritti e ai benefici scaturiti da atti dell’amministrazione comunale, le coppie tradizionali alle coppie legate da “vincoli affettivi”. Queste devono essere composte da “persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel comune di Siracusa, di nazionalità italiana o straniera. Gli interessati, dunque, non devono essere legati da vincoli di matrimonio, parentela, adozione, tutela,

Also this. Careful viagra cialis like front-hairline first really page hold and turned science.

curatela” o scaturiti da altre forme giuridiche. L’iscrizione al registro si ottiene sulla base di un’istanza congiunta dei due interessati, corredata da autocertificazione circa il possesso dei requisiti e la mancanza di ragioni ostative. L’Amministrazione rilascia un “attestato di unione civile basata su vincolo affettivo inteso come reciproca assistenza morale e materiale”. La cancellazione avviene quando cessa la coabitazione o, su richiesta, per il venir meno del vincolo affettivo. Gli iscritti al Registro sono equiparati a “parente prossimo del soggetto con cui è iscritto”; il Comune “provvede a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio.

La scelta di riconoscere finalmente come prioritari i temi sociali e i diritti negati, – sottolinea ancora la Biondi – non solo non era mai successa ma a fasi alterne era stata nel corso degli anni tirata fuori ad arte in campagna elettorale e poi dimenticata sistematicamente al momento di passare ai fatti. Adesso ci auguriamo che il Consiglio comunale dia l’ok definitivo e poi puntiamo un po’ più in alto. Penso in particolare a campagne di sensibilizzazione ed informazione contro l’omofobia alle quali partecipare in sinergia con l’Ente Comune e le varie associazioni L.G.B.T del territorio, pronte a fornire le proprie competenze e la propria esperienza maturata sul campo.