Quante volte ancora ci troveremo a scrivere notizie di questo tipo sui comportamenti dei cattolici? Non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, e quindi sostenere che un cattolico sia per forza omofobo, ma vien da pensarlo, viste le tante notizie di cronaca che li vedono coinvolti. L’ultima ha come protagonista un sito – La Nuova Bussola Quotidiana – che sta facendo parlare di sé per aver acquistato libri gay friendly dalle librerie cattoliche Paoline per evitare che qualcuno potesse leggerli.
La notizia viene da Gayburg ma ha fatto il giro del web in men che non si dica, e anche noi siamo felic(issim)i di contribuire alla sua diffusione: queste librerie, pensate, sarebbero state accusate dal sito di vendere libri come Di pari passo. Percorso educativo contro la violenza di genere e Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico. L’autrice dell’articolo spiega che
ci si è recati alla cassa per comprarli al solo pietoso scopo di toglierli immediatamente dalla vista di chiunque altro potesse cascarci
e di essere anche riuscita ad estorcere la
promessa di togliere dagli scaffali altre eventuali copie. […] Non serve di certo leggere l’intero volume, ma forse neanche sfogliarlo appena, per rendersi conto di quale progetto di indottrinamento facciano parte.
A rispondere all’articolo è stata Elvira Zaccagnino, quindi è a lei che affidiamo il nostro commento, in quanto direttrice della casa editrice La Meridiana (che ha pubblicato proprio il volume Di che genere sei?):
Mi auguro che l’invito a reagire con determinazione e chiarezza sia accolto dai genitori in maniera nonviolenta. Nel nostro Paese, grazie anche a prolusioni di questo tipo, si sono, su questioni delicate, aperte crociate contro le persone e la loro dignità. Generando lo stallo, anche legislativo, sofferenze e campagne denigratorie […]. Preoccupa anche il passo indietro che il Ministero all’Istruzione sta facendo rispetto a tavoli di lavoro già programmati e processi formativi già avviati che dovevano consentire alle scuole di avviare formazione e informazione corretta sull’educazione affettiva e sull’educazione al rispetto dei generi. Ma da un Parlamento che sulla parità di genere vota a scrutinio segreto e boccia anche la sola alternanza di uomini e donne, forse non ci si può aspettare nulla.
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Fonte | queerblog.it
