Maria Elena Boschi svela il segreto di Pulcinella: «Ecco cosa faremo su matrimoni gay e adozioni»

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Rieccoci a parlare delle promesse del Governo in materia di diritti civili. Promesse da marinai ormai, visto che da 100 giorni siamo passati a mille, stando a quanto dichiarato qualche giorno fa dal premier Matteo Renzi. E in questo continuo procrastinare, la Ministro Maria Elena Boschi ha deciso da far luce sui contenuti di questi famigerati diritti civili.

In un’intervista a Famiglia Cristianala Ministro infatti ha detto che di matrimonio egualitario non se ne parla proprio, ma si tratterà di unioni civili con tanto di step child adoption«Non è un problema di matrimonio ma di riconoscimento delle unioni civili anche tra persone dello stesso sesso». Nota positiva: la parola “anche”. Se così fosse (quando, però, non si sa), vorrebbe dire che non verrà creato un istituto ad hoc per le coppie omosessuali, ma per tutte le coppie che non vogliono contrarre matrimonio. Certo quelle etero potrebbero sempre scegliere, noi saremmo obbligati, ma consoliamoci così: almeno non finiremo nella riserva indiana.

Nell’intervista, la Boschi, inoltre, ha sottolineato la necessità di tutelare i figli delle coppie omosessuali:«Sono anche convinta che il primo soggetto da tutelare sia il minore. Partendo da questa prospettiva, se esistono delle coppie di fatto di due padri o due madri gay che vivono già questa condizione, magari per precedenti matrimoni, è giusto per il bambino che venga riconosciuto il rapporto con queste persone». La Ministro, infatti, riconosce che «se una delle due venisse a mancare non sarebbe accettabile che il bambino finisse in istituto».

Belle parole. Ma non è nulla di nuovo rispetto a quanto abbiamo sentito nei mesi scorsi, e non lo sarà rispetto a quello che sentiremo nei prossimi. Il problema, però, è che questi bambini ci sono e stanno crescendo. E se il Governo va avanti di questo passo non si parlerà più di figli di coppie omogenitoriali, ma di nipoti.

 

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Fonte | lezpop.it