LGBT – Una guida dei termini politicamente corretti

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Quando si fa riferimento a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) è importante la terminologia che si utilizza poiché le dimensioni linguistiche, i concetti espressi tramite specifici linguaggi ed i discorsi hanno un potente impatto sulla costruzione della realtà e, quindi, anche dello stigma e della discriminazione. Ricorrere a termini “politicamente corretti”, quindi, può avere molte ricadute positive sulle persone sia sul piano affettivo che psicologico. Quando ciò non accade c’è il rischio che si venga a creare distanza o confusione. Per esempio, l’acronimo”LGBT” viene solitamente usato all’interno dei movimenti che hanno lo scopo di sostenere i diritti e l’ottenimento di pari opportunità per le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender, ma il suo utilizzo potrebbe confondere e allontanare tutte quelle persone che sono distanti da questa realtà e che,quindi, non riescono a comprenderne il significato. Questa guida è stata pensata per sostenere le persone LGBT, ma anche tutti coloro che per motivi diversi (genitori, fratelli, amici, insegnanti, educatori, professionisti) si interrogano sulle diverse dimensioni e significati connessi all’orientamento sessuale e all’identità di genere. L’obiettivo è di provare a fare chiarezza, liberando un’ampia serie di termini e vocaboli da stereotipi, pregiudizi e stigmi, favorendo nei cittadini tutti un’informazione corretta.

Essa offre una visione d’insieme del vocabolario essenziale, dei termini da evitare ed alcuni messaggi chiave per trattare le varie questioni connesse all’orientamento sessuale e all’identità di genere e a tutto ciò che da esse diparte, come ad esempio il riconoscimento delle relazioni affettive sul piano legale, le leggi anti-discriminazione o l’omogenitorialità.

 

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Fonte | sinapsi.unina.it