Il femminismo della “differenza di trattamento”ovvero dell’autodeterminazione a corrente alternata.

 

di Alessandro Bottaro – Vice presidente Stonewall Siracusa

In un periodo storico di rigurgiti maschilisti, patriarcali, fondamentalisti e fascisti, non poteva certo mancare un momento di Santa Alleanza fra una parte delle cosiddette “Femministe della differenza” e la Chiesa Cattolica Romana. Un “matrimonio” che viene suggellato in questi giorni in diverse città italiane anche attraverso la presentazione del libro della giornalista Marina Terragni dal titolo inquietante “Temporary mother. Utero in affitto e mercato dei figli“.
Dibattito aperto (e anche chiuso) sull’uso del corpo delle donne, o per meglio dire, su una parte di questo: donne ricondotte ad un semplice utero, prive di cervello e di pensiero critico. Queste sono le donne rappresentate dagli attori e dalle attrici di questo macabro spettacolo. Donne umiliate, ancora oggi, da chi per secoli le ha vessate e private di dignità, come la chiesa cattolica, gerarchica, maschilista, sessista, patriarcale, che oggi incredibilmente si fa “forte” del pensiero di alcune esponenti del femminismo.

Ma coloro che oggi combattono contro l’”utero in affitto”, non erano le stesse che nel 1968, si battevano per il diritto all’autederminazione della donna al grido de “l’utero è mio e me lo gestisco io”?
Signore, cos’è cambiato da allora? L’autodeterminazione non può essere a “corrente alternata”.
La domanda posta, rimarrà sicuramente senza una risposta valida, fin quando, con la vostra visione miope e piena di pregiudizi, dipingerete di fatto, le donne che invece hanno fatto una scelta altruista e consapevole , come esseri prive di senso critico, donne non pensanti o che spinte da una necessità ,per soldi, affittano una parte di se.
Dovreste sapere che la Gestazione Per Altri (GPA) è una pratica di fecondazione medicalmente assistita in uso da circa 25 anni, utilizzata, come le statistiche dimostrano,  prevalentemente da coppie eterosessuali (su 10 gravidanze surrogate, 7 sono destinate a coppie eterosessuali mentre solo le 3 sono destinate ai single e alle coppie gay )

Viene da chiedersi quindi: come mai sante romane ecclesie e le femministe “da sagrestia” si son svegliate proprio adesso?

La GPA, quella di cui noi parliamo e che condividiamo, è quella etica: è un atto di amore e generosità, è quella praticata in paesi come l’Australia, Il Belgio, il Canada, la Danimarca, la Grecia, i Paesi Bassi, il Regno Unito ovvero in tutti quei posti dove la pratica è regolamentata da una legge dello stato che permette solo la maternità surrogata a titolo gratuito o che consente, alla donna portatrice, solo il rimborso  di eventuali spese sostenute durante la gravidanza.

Una donna portatrice è una donna che ha scelto di autodeterminarsi come le persone glbt che vogliono essere se stesse, senza se e senza ma; come le donne lesbiche che ricorrono alla Fivet per diventare madri; come quelle donne che decidono di ricorrere alla legge 194 per l’interruzione volontaria di gravidanza: scelte dettate dall’espressione della propria volontà e di una libera scelta ponderata e consapevole, libertà che niente e nessuno, in nome di qual si voglia ideologia, può pretendere di negare.

Il patriarcato è ancora prepotentemente presente e oggi rischia di diventarlo ancor di più perchè sostenuto da alcune femministe, il cui pensiero, a loro dire “differente” rischia di limitare la libertà di donne consapevoli e uomini gay desiderosi solo di diventare padri.

Care amiche, perchè invece di partire da rigide posizioni, evidentemente dettate da una scarsa conoscenza di questa pratica e delle donne e degli uomini che decidono di ricorrervi, non cercate un confronto serio e costruttivo, con chi state attaccando selvaggiamente, partendo magari da una posizione di vero “ascolto” dell’altro, scevro da qualsiasi pregiudizio?

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