Nella tua città è affisso un manifesto #STOPGENDER? E’ discriminatorio e va rimosso!

Comunicato stampa

“La rete “EDUCARE ALLE DIFFERENZE” mette a disposizione tutti gli strumenti legali necessari per la rimozione urgente dei manifesti “STOPGENDER” firmati “Pro Vita e Famiglia” da rivolgere agli Uffici Affisione degli Enti pubblici in cui sono sono stati affissi i manifesti.

I manifesti in questione mostrano un bambino dall’espressione contrariata e due mani con smalto per le unghie arcobaleno, una a destra e una sinistra, che gli avvicinano al viso un papillon rosa e un rossetto. In alto compare la scritta: “basta confondere l’identità sessuale dei bambini #stopgender”.

Tale affissione risulta in violazione della normativa vigente, oltre che denigratoria, offensiva, sessista, e omofobica. Il messaggio del manifesto è discriminatorio con riferimento all’orientamento sessuale e all’identità di genere e lesivo del diritto all’identità di genere quale dimensione individuale e sociale della sessualità di ciascun individuo.

Il manifesto suggerisce, infatti, che ci sono figure adulte che confondono i minori e li spingono a cambiare identità sessuale. Ma l’omosessualità, come già affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1990, è una variante naturale del comportamento umano, non un’imposizione subita nell’infanzia; inoltre ogni orientamento sessuale ha pari dignità, oggi tutelata da molteplici fonti internazionali e nazionali.

Nella tua città è stato recentemente affisso questo manifesto? Contattaci e lo faremo rimuovere!

L’art. 23, co. 4-bis, d.lgs. n. 285/1992 (“Codice della strada”) vieta sulle strade “qualsiasi forma di pubblicità il cui contenuto proponga messaggi sessisti o violenti o stereotipi di genere offensivi o messaggi lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso o dell’appartenenza etnica oppure discriminatori con riferimento all’orientamento sessuale, all’identità di genere o alle abilità fisiche e psichiche”.

La Rete Educare alle Differenze, che riunisce molte associazioni sul territorio nazionale impegnate ogni giorno per la valorizzazione di ogni differenza nell’ambiente scolastico ed educativo e il contrasto a stereotipi e discriminazioni, nell’attuazione delle proprie finalità statutarie chiederà all’Autorità competente comunale di provvedere all’immediata rimozione dei manifesti in questione.

Se le anime più oscurantiste di questo paese pensano che basti una pubblicità denigratoria per spargere discriminazione e paura nelle scuole e tra le famiglie, con la compiacenza di un Parlamento amico, sono in grande errore!

Per maggiori informazioni scrivi a: info@educarealledifferenze.it”

Educare Alle Differenze