I COMING OUT PIÙ “SPECIALI” DEL 2012

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Sempre tanti i coming out che riempiono le pagine dei media americani, assai meno quelle italiane. Anche alle Olimpiadi di Londra si sono contati decine di coming out di atleti, maschi e femmine, mentre in Italia, grazie anche al bel libro di Alessandro Cecchi Paone, “Il campione innamorato”, si discute ancora dell’omofobia nel modo del calcio (e non solo) e delle paure che i gay sportivi avrebbero a fare coming out. Purtroppo convalidate da storie come quella di David Testo, ex calciatore del Montreal Impact, che ad un anno dal suo coming out pubblico, avvenuto a novembre 2011, è ancora senza squadra e ritiene che ormai la sua carriera calcistica sia terminata perchè, dice: “Non ci sono squadre di calcio disposte a stringere contratti con un gay.”
Il settore che risulta più fecondo di coming out è sempre quello dello spettacolo, cinema, tv e media vari, spesso fatto da attori che si apprestano a publicizzare un film o una serie tv con un loro ruolo gay.
Evidenziamo di seguito i coming out più speciali del 2012:

COMING OUT PIU’ RECLAMIZZATO

che potrebbe essere il coming out dell’anno, quello dell’attore Matt Bomer, protagonista della serie “White Collar” e apparso (in un ruolo bisex) anche nel film di successo “Magic Mike”. Le cronache dei media hanno molto parlato di lui, anche perchè fino a quest’anno nascondeva una splendida famiglia gay composta dal suo compagno Simon Hall e dai loro tre figli: Kit, Walker ed Henry.

COMING OUT PIU’ SORPRENDENTE

sicuramente quello di Orlando Cruz, campione di box (ha continuato a vincere anche dopo il coming out), 31enne, sul ring dall’età di 7 anni, primo atleta della box a dichiararsi mentre è ancora in piena attività: ” sono stato e sarò sempre un orgoglioso uomo gay”.

COMING OUT PIU’ TORMENTATO

quello di Don Mario Bonfanti, prete sollevato dal suo incarico in una parrocchia della Brianza perchè era aperto all’omosessualità, difeso inutilmente dai parrocchiani, alla fine ha scelto di dichiararsi: “Sono gay. Anzi, sono un prete felicemente gay. Gesù diceva: la verità vi rende liberi”, ma subito dopo ha dovuto cambiare confessione religiosa e chiedere lo sbattezzo.

COMING OUT PIU’ COMMOVENTE

quello del cantante Frank Ocean che scrive una lettera su Tumblr.com che inizia così: “Quattro estati fa, ho incontrato una persona. Avevo 19 anni. E anche lui. Abbiamo passato quell’estate, e l’estate successiva insieme. Quasi ogni giorno. E i giorni che passavamo insieme il tempo sembrava volare. Passavo il tempo a guardare lui e il suo sorriso. Spesso condividevamo anche il letto. Quando mi resi conto che ero innamorato…”

COMING OUT PIU’ ORIGINALE

quello post-mortem di Sally Ride, la prima astronauta statunitense ed eroe nazionale, deceduta a 61 anni per un tumore, che lo ha testamentato alla sua compagna di sempre, responsabile della Fondazione a lei intitolata. Non aveva potuto farlo prima per rispettare il don’t ask don’t tell vigente negli USA

COMING OUT PIU’ TRASCURATO

quello di Giuliano Ferrara, fatto durante lo show di commento al dibattito trasmesso su Sky subito dopo il programma con i cinque candidati alle primarie del centro-sinistra. Ferrara, per difendersi da una supposta posizione antigay, dice a voce forte di essere gay. Peccato che nessuno abbia riportato la cosa e sia passata del tutto inosservata.

COMING OUT PIU’ BISEX

sicuramente quello dell’attrice Gillian Anderson (X-Files) che ha raccontato con dovizia di particolari tutte le sue storie lesbo di gioventù, ma che provando sempre attrazione anche per gli uomini, si è sposata già tre volte.

COMING OUT PIU’ QUEER

quello dell’attore Ezra Miller, 20enne, che presto vedremo in un ruolo gay nel film “Noi siamo infinito”, che si è dichiarato non come gay ma come “queer”, perchè crede in una sessualità fluttuante e piena di sfaccettature (forse perchè non è mai stato veramente innamorato, come dice lui).

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Fonte | cinemagay.it