MA COSA PENSANO GLI ITALIANI DELL’AMORE GAY?

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Nonostante le dichiarazioni di Guido Barilla, ormai in Italia l’omosessualità non è più un tabù. Negli ultimi anni si è sviluppato un processo di “normalizzazione” etica che ha permesso di superare nella larga maggioranza della popolazione, l’idea per la quale l’omosessualità rappresenta un comportamento immorale. Allo stesso tempo si è andati oltre lo stigma sociale, che la bollava la condizione omosessuale come una deviazione patologica dei gusti e dei comportamenti sessuali ritenuti normali. Non è un caso che anche Papa Francesco sia intervenuto recentemente sull’argomento, mostrando un’apertura della Chiesa su un tema che per secoli è stato /off limits/.

L’INDAGINE – Dall’ultima indagine condotta dall’Eurispes sul tema omosessualità emerge che l’82% degli italiani dichiara di non avere nei confronti degli omosessuali atteggiamenti diversi rispetto a quelli che si hanno nei confronti di chiunque altro. Il 9,4% dichiara di sentirsi imbarazzato in loro presenza, mentre il 4,5% afferma che preferisce non entrarci in contatto. Solo l’1,3% mostra apertamente un atteggiamento di disapprovazione nei loro confronti. Osservando questi dati emerge, dunque, che soltanto il 15% circa degli intervistati non ha un atteggiamento di completa e serena accettazione con gli omosessuali, e vive condizioni di disagio, più o meno marcate (che vanno dall’imbarazzo alla disapprovazione manifesta), quando vi entra in contatto.

 

É AMORE UGUALE – La maggioranza degli intervistati (51%) considera l’omosessualità come una forma d’amore alla stregua dell’eterosessualità. Il 35,3% ha dichiarato, invece, di tollerare l’omosessualità, purchè non venga ostentata, mentre il 9% (vale a dire meno di un italiano su 10) ritiene che sia sinonimo di immoralità. Le donne, in generale, accettano con maggiore serenità e naturalezza l’omosessualità: gli uomini, infatti, appaiono, essere meno persuasi che l’amore tra persone dello stesso sesso sia uguale a quello eterosessuale: esprime questo parere il 47% dei maschi, contro il 54,7% delle donne. I primi, pero’, appaiono essere lievemente piùtolleranti rispetto alle donne (36,6% contro il 34,2%) nei confronti dell’omosessualità, purchè questa non venga ostentata. Esiste, infine, una certa differenza percentuale tra uomini e donne nel ritenere l’omosessualità una forma di immoralità (11,4% contro il 6,7%). L’area geografica di appartenenza si rivela essere una variabile di grande rilievo. Un’accettazione incondizionata nei confronti dell’omosessualità fa registrare le punte più elevate nel Nord-Ovest: il 60,1% della popolazione ritiene che l’omosessualità rappresenti una forma d’amore al pari dell’eterosessualità; al Centro condivide la stessa opinione il 55,2% degli abitanti, mentre nel Nord-Est e nel Sud la percentuale scende, rispettivamente, al 48,5% e al 45,5%. Gli abitanti delle Isole sono quelli che manifestano la minore propensione a equiparare l’amore tra i gay a quello tra eterosessuali (39%).

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Fonte | giornalettismo.com