LETTERA APERTA A CHI HA IL NASO STORTO, GLI OCCHI ALL’INSÚ E LA BOCCA SPALANCATA

Immaginate una cena fra matricole, in una casa in affitto fin troppo pulita. Immaginate anche l’unico ragazzo fra nove ragazze con lo sguardo da donne. Immaginate l’atteggiamento pavoneggiato, l’ostentazione neanche poi troppo disperata di questo tipetto dal sorriso furbo, un impiego artistico da parrucchiere ed un passato da studente assenteista.

Immaginate lui raccontare una brutta avventura capitata in chat con un tipo che gli scrive solo per lodare la sua virilità. Immaginate che tristezza, questo “scherzo nella natura in cerca di suoi simili”. Immaginate ora se tutto fosse continuato, se avessi storto il naso, portato gli occhi all’insù, spalancato la bocca, scegliendo poi il silenzio.

Se mi fossi zittita con dell’altro cous cous amaro, se non avessi bloccato quel fotogramma d’indifferenza, se non mi fossi dichiarata in tutta la mia presunta manchevolezza, in tutto il mio essere un errore della Madre beffarda. Immaginate se non avessi intrapreso per un’intensissima ora un dialogo maieutico con questo ragazzo, non lo avessi portato a riflettere su quante sono le false e comode idee di “normalità” che ci vengono imposte sin da quando nasciamo.

Immaginate, dovreste farlo, se la prossima volta che questo ragazzo si troverà a dire “frocio di merda”, gli apparissero i miei occhi nei suoi che cercano di risvegliare la sua umanità intorpidita. Immaginando tutto ciò ed attribuendogli valore avrete in mente cosa vuol dire per me ORGOGLIO GAY, ossia l’adempimento di una missione.

Il sollevarmi dal soffice cuscino ovattato del vittimismo, vivendo al meglio il mio essere non convenzionale, ovvero OUT-OF-THE-BOX, fuori dagli schemi tipici di una mentalità bigotta, forte ad ogni tipo di secolarizzazione. Immaginate e scegliete come vostra questa grande e bellissima responsabilità, contribuite al cambiamento, fate l’amore non solo con l’anima della persona che amate, ma anche con voi stesse/i rendendovi baluardi quotidiani della vostra libertà sessuale e dei vostri diritti.

E se proprio non potete farne a meno di storcere il naso, portare gli occhi all’insù e spalancare la bocca, fatelo solo come rimedio alle vostre splendide rughe, che le case farmaceutiche sono ricche abbastanza.

 

Con affetto,
Giuli.