I BLOGGER DI PONTILEX ATTACCANO L’OMOFOBO PONTIFEX.ROMA: OSCURATO BLOG

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Contrastano le tesi omofobe, razziste e misogine del sito Pontifex.Roma, ma oggi i blogger di Pontilex.org hanno visto oscurare il loro sito. E intanto, proiettili contro Pontifex al Corriere.

Accade tutto nello stesso giorno, con una simultaneità che se non apparisse attribuibile solo al caso, sarebbe pane per i denti dei più accaniti complottisti. Su Internet, per mano del provider statunitense che ne ospitava le pagine, viene oscurato il sito Pontilex.org, nato per contrastare le teorie omofobe, razziste e antisemite del tristemente noto Pontifex.Roma. Fuori dal web, precisamente alla sede del Corriere del Mezzogiorno di Bari, viene recapitata una busta con dei proiettili e un messaggio. “Siamo stanchi degli attacchi sessisti, omofobi e nazisti del dottor Bruno Volpe – si legge nel messaggio -. È il peggior alleato della destra vaticana, lauto finanziato dalla commissione Medjugorie e nemico del popolo. Dopo il vetro, seguirà il piombo contro questo nemico del popolo gay”.

Il linguaggio scimmiotta, senza riuscirci quello a cui ci hanno abituati certi messaggi di rivendicazione di gesti simili. Il “vetro” di cui parla il messaggio fa riferimento alle bottiglie di birra usate, stando a quanto denunciato dalla vittima, in due diverse aggressioni all’animatore principale diPontifex.Roma, Bruno Volpe, avvenute a poca distanza una dall’altra non molto tempo fa.
Sul fronte web, intanto, i blogger di Pontilex non si danno per vinti. “Gli amministratori del nostro fornitore di servizi (100webspace) – spiega all’Huffington Post Sandro Storri, uno degli animatori del blog oscurato – hanno ricevuto una lamentela da parte di Di Pietro che, facendo false affermazioni, ha chiesto loro di chiudere il nostro sito. Dato che Pontilex è scritto in italiano, probabilmente i gestori di 100webspace non hanno potuto o voluto approfondire l’argomento e, nel dubbio, hanno dato seguito alle richieste del webmaster”.

Le lamentele di Di Pietro, a quanto pare, sarebbero relative alla diffusione di dati in realtà già pubblici, come quelli relativi alla registrazione del dominio, cui chiunque può accedere tramite il servizio offerto dal sito whois.net, e altri reperibili su diversi social network. Per il webmaster del sito omofobo che ospita gli articoli e le interviste con cui Bruno Volpe si scaglia con veemenza contro la comunità lgbt e non solo, le pubblicazioni di Pontilex violerebbero la sua privacy e per questo ha chiesto, e ottenuto dal provider d’oltreoceano, la chiusura del sito.
I blogger di Pontilex hanno raccontato all’ Huffington la loro battaglia contro l’oscurantista Volpe e il suo sito, nata nel 2010 in contemporanea a Pontifex e sbarcata prima su Facebook dove, però, venne bloccata per presunte violazioni del diritto d’autore.

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Fonte | gay.it