Esistono argomenti razionali contro il matrimonio gay?

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Nel giugno del 2013 la Corte Suprema degli Stati Uniti abolì una legge (il cosiddetto “DOMA”) che dava una definizione di matrimonio limitata alle unioni tra uomini e donne e che limitava i benefici del matrimonio omosessuale soltanto agli stati che lo avevano reso legale. In altre parole, prima dell’abolizione del DOMA, una coppia gay sposata non poteva godere dei diritti derivanti dal matrimonio se si trasferiva in uno stato che non riconosceva questo tipo di unioni. Si è trattato di una sentenza molto importante nel percorso giudiziario sul riconoscimento delle unioni omosessuali, nel quale gli attivisti per i diritti degli omosessuali hanno ottenuto molte vittorie negli ultimi anni.

Questo percorso ha incontrato un piccolo inciampo mercoledì scorso, quando un giudice federale ha stabilito che lo stato della Louisiana – che non riconosce il matrimonio omosessuale – non è tenuto a emettere certificati di matrimonio per le coppie gay che si sono sposate in altri stati. Nella sentenza, il giudice, Martin Feldman, ha fatto ricorso a tutte le argomentazioni che si usano di solito contro i matrimoni gay – come la questione della procreazione e quella della tradizione – aggiungendo anche un altro argomento: che le politiche sociali dovrebbero essere decise attraverso un processo democratico e non dalla sentenza di un tribunale. Secondo molti commentatori, la sentenza di Feldman è una sfida all’abolizione del DOMA che potrebbe convincere alcuni dei membri della Corte Suprema a cambiare la loro opinione sulla questione.

Ventiquattrore dopo la pubblicazione della sentenza di Feldman, un altro giudice ha emesso una sentenza completamente diversa. Si tratta del giudice Richard Posner, un personaggio abbastanza famoso negli Stati Uniti per la sua difesa dei diritti dei gay e per il suo linguaggio molto diretto. Posner, insieme ad altri due colleghi della Corte d’Appello Federale del Settimo Distretto, ha dichiarato incostituzionali le leggi di Indiana e Wisconsin che rendono illegale il matrimonio tra persone dello stesso sesso: il testo con cui Posner ha rigettato la sentenza non è soltanto un arido elenco di precedenti giudiziari scritto in un complicato legalese. Il settimanale The Atlantic ha definitola sentenza «chiara, intelligente, profonda, spiritosa e un po’ insolita». Posner ha preso una per una le argomentazioni contro il matrimonio gay e le ha attaccate con un stile molto energico, colloquiale e in certi punti piuttosto divertente. Molti giornali americani hanno ripreso brani della sentenza,scrivendo che Posner ha preso le obiezioni contro i matrimoni gay e «le ha ridotte in piccole pezzi, gli ha dato fuoco, le ha passate in un tritacarne e le ha immerse nell’acido solforico»

 

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Fonte | ilpost.it